Rossetti, su il sipario con Simone Cristicchi il prossimo 22 ottobre

CULTURA Presentata oggi la stagione 2013/14: 77 titoli e 10 produzioni. Attesa alle stelle per “Cats” e “The Illusionists”

11.9.2013 | 18.16 – Un teatro che coniughi senso, emozione e poesia, che volga con decisione lo sguardo alla contemporaneità, che si concentri sulla cultura del territorio, ma che sappia anche ampliare i propri orizzonti, senza trincerarsi entro rassicuranti, angusti confini.

È a questo ideale di teatro – cuore pulsante di una comunità – che guarda il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nel comporre una stagione ricca e articolata, che punta molto sulla produzione e sulla Prosa, che conferma la propria vocazione allo scambio con l’estero soprattutto nei cartelloni Danza e Musical&Eventi internazionali, ma sa anche reinterpretarli secondo inedite induzioni.

77 spettacoli scritti, interpretati, diretti dalla créme del teatro italiano e internazionale, una decina di titoli firmati dallo Stabile regionale frutto di un impegno produttivo significativo, messo “in primo piano” fin dalla duplice apertura di stagione che porta la firma di Antonio Calenda.

Il 22 ottobre Magazzino 18 di e con Simone Cristicchi (foto), inaugurerà l’attività alla Sala Assicurazioni Generali (la sala maggiore del Politeama) che mantiene questa intitolazione in seguito alla riconferma dell’accordo di collaborazione fra Assicurazioni Generali e Teatro Stabile regionale.

Il 24 ottobre alla Sala Bartoli sarà la volta di “Una giovinezza enormemente giovane” raffinato progetto su Pasolini con l’interpretazione del grande Roberto Herlitzka: uno spettacolo realizzato grazie al contributo della Fondazione CRTrieste.

Poi il primo titolo ospite, Un flauto magico firmato da Peter Brook, assoluto maestro della regia e affidato a una compagnia di straordinario talento interpretativo e musicale: emblema di un teatro di straordinaria qualità artistica, emozionante, necessario.

La Stagione 2013-2014 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è stata presentata oggi al Café Rossetti nel corso di una conferenza stampa condotta dal presidente Milos Budin e dal direttore Antonio Calenda.

A inaugurare la nuova stagione, sia al Politeama Rossetti che alla Sala Bartoli – ha ribadito il direttore Calenda – saranno due spettacoli di prosa, entrambi prodotti dal Teatro Stabile regionale: è un modo per porre in massimo rilievo ciò che per noi è fondamentale. 

Prosegue poi per il Teatro Stabile la collaborazione con Bags, Malguion e con gli Oblivion: mentre continua ad essere in tour Oblivion Show 2.0, il talentuoso ed esilarante quintetto ha concepito un’originale incursione nel mondo di Verdi e di Shakespeare: Othello – l’H è muta. Lo spettacolo, che come sempre intreccia gag e musica, sarà in scena al Politeama Rossetti, come pure una versione da “gran finale” di Oblivion Show, che – arricchito da un buon numero di brani nuovi – apprezzeremo nella versione “2.5”.

L’attività di produzione e ospitalità inserita nell’ambito di “altripercorsi” sarà connotata quest’anno da una rilevante novità: la collaborazione con Bonawentura avviata con soddisfazione lo scorso anno, con la coproduzione di La melodia del corvo (spettacolo presentato in parte alla Sala Bartoli e in parte al Teatro Miela), verrà incrementata sia sul piano produttivo che su quello degli spazi.

Una nuova produzione firmata da entrambe le realtà sarà infatti La coscienza di Zeno spiegata al popolo interpretata da quelli di Pupkin diretti da Paolo Rossi e sarà in scena di nuovo nelle due sale, mentre Pupkin Kabaret sarà programmato per la prima volta al Politeama Rossetti.

Nello stesso cartellone – va infine ricordato – verrà riproposto Il tormento e l’estasi di Steve Jobs di Mike Daisey con Fulvio Falzarano diretto da Giampiero Solari: produzione varata con ottimo esito lo scorso anno, sarà poi in tournée nazionale, come pure l’ibseniano Hedda Gabler che riprenderà il tour a ottobre dalla sala storica del Piccolo Teatro di Milano in via Rovello.

La stagione Prosa 2013-2014 incrementa con decisione l’attenzione verso la contemporaneità: dei 17 titoli in programma, la maggior parte si sofferma su diversi aspetti della nostra realtà. In cartellone figurano autori italiani e internazionali che si fanno latori di tali tematiche, restituendo al teatro il suo ruolo centrale nella discussione e nel pensiero collettivi: Martin Crimp, Mattia Torre, Ronald Harwood, Pietro Grasso, Lucy Prebble e Vitaliano Trevisan.

Come in passato, rimane imprescindibile il canone della qualità artistica delle prove attoriali e di regia scelte per la nuova stagione: nomi di indiscutibile profilo, impegnati in sfide interessanti, scorrono uno dopo l’altro in locandina.

A partire da Pierfrancesco Favino, regista – con Paolo Sassanelli – e protagonista, attorniato da una notevole compagnia, di Servo per due di Bean. Seguiranno Laura Morante e Gigio Alberti in The Country di Crimp, il teso confronto fra Luca Zingaretti (anche regista) e Massimo De Francovich ne La torre d’avorio di Harwood, Valerio Mastrandrea e Valerio Aprea nell’attualissimo Qui ed ora di Mattia Torre. 

Sarà di certo uno degli ospiti più attesi Giuseppe Fiorello, eclettico protagonista e coautore dell’omaggio a Domenico Modugno Penso che un sogno così, diretto da Giampiero Solari.

Per la prima volta affronta Shakespeare da regista e interprete Alessandro Gassmann in R III – Riccardo Terzo, cui succederanno le prove nel repertorio classico di Giuseppe Pambieri diretto da Maurizio Scaparro in un apprezzato La coscienza di Zeno, di Geppy Gleijeses nel capolavoro di Wilde L’importanza di chiamarsi Ernesto, di Mariano Rigillo in Erano tutti miei figli di Arthur Miller, nonché l’attesa lettura registica di Damiano Michieletto de L’ispettore generale di Gogol’. Sarà certo interessantee la regia di Enron di Lucy Prebble firmata da Leo Muscato, linguaggio composito e attori-danzatori del Balletto Civile di Michela Lucenti per parlare di crisi e frodi bancarie, mentre un’insolita piéce petroliniana, Il padiglione delle meraviglie segna il ritorno di Manuela Kustermann diretta da Massimo Verdastro.

A tali titoli si aggiungono le 24 proposte – tutte selezionate nell’ambito della drammaturgia contemporanea – del cartellone altripercorsi che, nei tre spazi di Sala Bartoli, Sala Assicurazioni Generali e per la prima volta del Teatro Miela, completeranno l’offerta inerente al teatro di prosa, assicurando al pubblico un orizzonte molto ampio di temi e riflessioni.

Si delineano invece lungo un itinerario di commistione fra prosa e musica, Gaber se fosse Gaber di e con Andrea Scanzi e Io provo a volare con Gianfranco Berardi ancora sulle suggestioni di Domenico Modugno.

Un’ispirazione nuova percorre il cartellone Musical & Eventi internazionali: è l’idea del circo, che attraversa molti dei titoli, reinterpretata in diverse forme. La troviamo soprattutto in ID del Cirque Éloize che, per la prima volta in collaborazione con il celeberrimo Cirque du Soleil, propone uno spettacolo che intreccia magia e modernità. Performance basate sulla multidisciplinarietà e perfezione degli artisti: arti circensi, potenzialità del corpo, teatro, incanto e addirittura – in questo show dal profilo “urbano” ed attuale – hip hop, acrobazie da streetdancers e l’intervento di bikers capaci di sfidare le leggi dell’equilibrio e della gravità. Lo spettacolo sarà solo a Trieste e Milano. 

In esclusiva nazionale arriva poi The Illusionists: l’esordio della magia sul palcoscenico del Rossetti. Ne sono protagonisti sette illusionisti fra i più quotati al mondo, ognuno eccellente nel proprio settore, dalle sparizioni ai numeri con le catene ispirati a Houdinì, dai giochi con animali a performances che lasceranno tutti senza fiato. L’ allestimento è multimediale e molto sfarzoso.

Hanno imparato dall’acrobazia e dalla fantasia circensi anche i performers protagonisti di Blam! spettacolo rivelazione al recente Festival di Edimburgo, che gioca con rigorosi ambienti e oggetti d’ufficio per trasportare il pubblico poi in un inarrestabile vortice di creatività, punteggiato da citazioni riconoscibili e divertenti. 

Il musical puro invece, è rappresentato dal titolo più amato e famoso che si possa immaginare in questo campo: ritorna Cats ed è un grande avvenimeto, dopo l’immenso successo del 2008. In Italia, solo Trieste (debutto nazionale) e Milano – dove replicherà al Teatro degli Arcimboldi – figurano nel tour dell’edizione originale inglese del capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Thomas Stearns Eliot, per la regia di Trevor Nunn: una produzione firmata da Cameron Mackintosh and The Really Useful Group e portata in tour da David Ian Productions, che emozionerà con le splendide musiche, le danze e le poetiche avventure dei “gatti” che più hanno colpito l’immaginario collettivo.

Fuori abbonamento, rispondono ancora all’ambito musical Thriller Live, omaggio in grande stile a Michael Jackson che ritorna al Rossetti dopo il debutto nazionale avvenuto proprio qui nel 2009 e la nuova produzione della Compagnia della Rancia, AAA Cercasi Cenerentola, scritta da Marconi e Stefano D’Orazio e interpretata da Manuel Frattini e Paolo Ruffini per la regia di Saverio Marconi.

Ritornano invece le suggestioni del circo in Slava’s Snowshow, lo spettacolo del clown più poetico e famoso al mondo, ormai divenuto un cult per la platea del Rossetti come per i grandi teatri europei (è ospite frequente al Piccolo di Milano) e la novità di Tomas Kubinek in Certified Lunatic & master of the impossible, reinterpretazione della figura del clown in chiave esilarante e spericolata.

Possiede spunti molto interessanti e un’accentuata attenzione verso le migliori realtà di danza nazionali, il cartellone dedicato alla DanzaSarà inaugurato da un appuntamento di grande suggestione, Bailando mi tierra – Mudéjar, di cui sarà protagonista Miguel Angel Berna con la sua compagnia di danza spagnola: è una vera star della jota, ballo di grande virtuosismo, dalle cadenze incandescenti, dagli incredibili giochi di piedi e di nacchere.

Legati alla cultura popolare saranno anche Lučnica dello Slovak National Ballet, una compagnia che danza balli folk ad alto livello e con sfarzo di costumi tradizionali e lo spettacolo di tango. La grande danza argentina torna infatti a Trieste con due star del calibro di Erica Boaglio e Adrian Aragon che propongono una nuova edizione di Pasiones 2014 tango y musical: lo spettacolo che aveva segnato un notevole successo 10 anni orsono ritorna in Italia a grande richiesta con una veste completamente rinnovata e coreografie inedite. Accanto alle due star cinque straordinarie coppie di danzatori.

A rappresentare la danza italiana, una delle sue punte di diamante, ormai contesa anche dalle ribalte internazionali: Eleonora Abbagnato, etoile dell’Opéra di Parigi, danzerà in un Gala dedicato alla grande danza, Je suis Eleonora Abbagnato. Le eccellenze della danza moderna, invece, saranno rappresentate dal Spellbound Contemporary Ballet che presenterà Le quattro stagioni su musica di Vivaldi e coreografie di Mauro Astolfi e dal ritorno di Aterballetto con due serate a programma diverso, la prima con coreografie di William Forsythe e Bigonzetti, la seconda con un repertorio interamente coreografato da Mauro Bigonzetti. Inoltre sarà curioso l’appuntamento proposto dal Balletto di Roma, altro ensemble molto quotato a livello nazionale, che in Futura danzerà su musiche e voce di Lucio Dalla in uno show complesso e suggestivo.

A completare il carnet di Danza saranno i già citati Pilobolus con Shadowland e due appuntamenti fuori abbonamento: nel periodo natalizio l’immancabile ritorno del Balletto di Mosca che proporrà i suoi romantici Lo schiaccianoci e La bella addormentata. Infine un altro ritorno: Lord of the Dance di Michael Flately che entusiasmerà gli appassionati di danza irlandese con uno spettacolo da record che figura in assoluto fra i maggiori successi internazionali.

Infine lo Stabile riserva un nutrito programma agli appassionati di Cabaret, che fin d’ora potranno contare sulle presenze al Politeama Rossetti di Alessandro Siani con Sono in zona show, Angelo Pintus con 50 sfumature di Pintus, del Pupkin Kabarett in uno Speciale di Capodanno, di Paolo Migone in Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, di Gioele Dix in Nascosto dove c’è più luce, di Maurizio Battista in Una serata unica, di Giuseppe Giacobazzi in Un po’ di me e naturalmente sul gran finale con Oblivion Show 2.5.


La campagna abbonamenti parte da giovedì 12 settembre: per prezzi, formule d’abbonamento, dettagli sulle date degli spettacoli rimandiamo al depliant di presentazione della stagione e al sito del teatro www.ilrossetti.it. Notizie anche sulla pagina Facebook del Rossetti e al numero del Teatro 040.3593511.

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