CRONACA Il ritrovamento a Mazunte Oaxaca, dove il giovane aveva da poco aperto una pizzeria assieme alla moglie. In moto la macchina investigativa

7.5.2013 | 12.21 – Un’altra giovane vita strappata con forza e ferocia. Il corpo di Alex Bertoli, 28enne triestino, è stato rinvenuto domenica mattina in un campo a Mazunte Oaxaca, in Messico, completamente bruciato. Una notizia che in queste ore sta facendo il giro dei maggiori quotidiani nazionali e non. Secondo quanto riferito da “Il Gazzettino”, il giovane sarebbe stato seviziato e poi dato alle fiamme. A lanciare l’allarme lo scorso venerdì, la moglie del 28enne, Pamela Codardini, 24enne originaria di Mestre; la ragazza si era rivolta alla polizia preoccupata perché non riusciva più a rintracciare il marito.
La coppia, chef lui, barista lei, si era trasferita in Messico a fine ottobre per realizzare un grande sogno: aprire una pizzeria in riva al mare. Poi, l’incubo. Domenica mattina il corpo di Bertoli è stato rinvenuto completamente carbonizzato, abbandonato in un campo. Da chiarire le cause del barbaro assassinio. Alex e Pamela (nella foto) si erano sposati il 23 febbraio del 2011; un amore sbocciato al ristorante “Sottoriva” di Punta Sabbioni – sul litorale veneziano – dove i due lavoravano.
«Non mi dimenticherò di te – scrive la moglie sulla pagina Facebook del marito – ti amo». «Si è aggiunto un angelo in paradiso – è il messaggio di una amica – continuerai a vivere nel mio cuore, ciao Alex».
Daniela Mosetti
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