Tracce di colibatteri fecali, Ikea ritira dal mercato le torte al cioccolato

CRONACA La scoperta a Shanghai: stop alla vendita anche negli store del nostro paese. Il Ministero della salute rassicura: «Nessun pericolo in Italia»

5.3.2013 | 22.47 – Nuova bufera per il colosso svedese Ikea. Dopo il blocco preventivo delle polpettine “Köttbullar”, accusate di contenere carne equina non dichiarata in etichetta, Ikea si è vista costretta a ritirare dal mercato anche la torta «Chokladkrokant». Durante un controllo svolto dalle autorità cinesi lo scorso novembre è stata infatti rilevata la presenza di colibatteri fecali proprio all’interno delle torte al cioccolato del colosso; da qui l’immediata decisione da parte della dogana di Shanghai di distruggere l’intero lotto.

Stando al quotidiano anglofono “Shanghai Daily”, da alcuni test è emerso che i dolci contenevano «un livello eccessivo di batteri coliformi». Questi batteri – normalmente poco pericolosi per i consumatori – sono solitamente spia «di una contaminazione fecale, anche se non è sempre il caso», ha replicato Mats Lindblad, microbiologa dell’autorità per la sicurezza alimentare svedese. Le torte ritirate sono state prodotte per il colosso dal fornitore svedese Almondy.

Ylva Magnusson, portavoce di Ikea, ha riferito che il livello di concentrazione di questi batteri non rappresenta un grave pericolo per la salute pubblica: «Vi sono indicazioni secondo le quali la concentrazione dei batteri scoperti è bassa, ma dobbiamo conoscere la cifra esatta e sapere cosa sia accaduto».

Come riportato dalla Rai regionale, il ritiro delle torte è avvenuto oggi anche nel punto vendita di Villesse (foto), oltre che nelle caffetterie di altri 22 Paesi, ma per il Ministero della salute nel Bel Paese la situazione è sotto controllo, tanto da non destare nessun tipo di turbamento: «in Italia non sono presenti lotti delle torte contaminate da batteri coliformi». La rassicurazione finale è giunta direttamente da Ikea Italia che ha comunicato ai carabinieri dei Nas che nel nostro Paese non sono presenti lotti di torte incriminate.

Stefania Maurigh 

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