POLITICA La scelta ha soddisfatto due principi fondamentali: competenza e parità di genere

9.3.2013 | 17.24 – C’è chi abbandona ancora prima di iniziare e chi invece presenta i suoi candidati. Scelta civica, a sorpresa, ha deciso infatti di non presentarsi con liste autonome alle prossime elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia. L’annuncio è stato fatto questa mattina dai parlamentari Gian Luigi Gigli e Alessandro Maran. All’origine della decisione dei montiani “le difficoltà del quadro politico nazionale“. Solo giovedì era stata lanciata la candidatura alla Presidenza della Regione del professore dell’Università di Udine Alfredo Antonini.
Questa mattina si è svolta invece la presentazione dei candidati di Trieste e provincia di Sinistra Ecologia Libertà (Sel) alle prossime regionali, lista che correrà nella coalizione di centrosinistra guidata dalla candidata presidente Debora Serrachiani. Si tratta di Rita Auriemma, Deborah Berton, Stefano Bertuzzi, Liliana Marchi, Giulio Lauri, Davide Peric, Livio Sirovich, Norma Vidulich e Dora Zappia. La scelta dei candidati ha soddisfatto due principi fondamentali: competenza e parità di genere. Della rosa dei nove, cinque sono donne e quattro uomini di cui uno rappresenta la comunità slovena. Tutti hanno una specifica competenza che è stata messa al servizio del territorio, come evidenziato nei curricula personali scaricabili a breve dal sito www.sinistraecologialiberta.fvg.it.
“Ogni candidato ha espresso le esigenze evidenti del territorio, relazionando su come i programmi Sel propongono azioni e soluzioni – si legge in un comunicato -. Le tematiche hanno spaziato dalla scuola alla famiglia, dal mondo del lavoro alle politiche giovanili, dall’agricoltura alle politiche di inclusione sociale, dalle buone pratiche al welfare. Punto comune che trasversalmente ha raccolto l’unanimità, è stato il fallimento della gestione Tondo di questa ultima legislatura. Una gestione che non ha fatto nulla per contrastare a livello locale la crisi che ha investito l’intero Paese, cullandosi sui dictat nazionali che hanno negato la crisi e favorito “amici”, incrementando le file del cosiddetto clientelarismo, sprecando fondi pubblici che sono andati a pioggia in segmenti e attività che non hanno avuto ricadute positive sul territorio, ma appagato singole esigenze”.
“E se Sel aveva anticipato, dalle file dell’opposizione, quanto accadeva, le ultime notizie investigative, che stanno investendo il Consiglio regionale, hanno confermato l’andazzo che permeava i banchi della massima assise territoriale – prosegue il comunicato stampa -. Un taglio netto ai costi della politica è quindi più che mai indispensabile, ma i candidati Sel hanno sottolineato che sarebbe più opportuna una perequazione dei compensi dei consiglieri, abbassando le somme riconosciute, più che tagliando il numero di poltrone, escludendo di fatto alcune rappresentanze territoriali. Via quindi i rimborsi elettorali ai partiti e stretta sui rimborsi ai consiglieri”.
“Particolare attenzione è stata poi dedicata al mondo universitario e nello specifico alla ricerca – sostiene Sel -. Investire in questo segmento è sinonimo di investimento sul futuro, di una concreta opportunità di lavoro per giovani e un freno all’emorragia di cervelli verso l’estero. Esperienza tangibile è la Puglia con le due legislature del Governatore Vendola e che hanno dato ottimi risultati confermando la visione lungimirante e in controtendenza, in epoche non sospette”.
“Ancora un punto importante del programma locale è quello di confermare la visione che la cultura è industria. La cultura non è un hobby di poco, non è uno sport di pochi eletti. È un capitolo che, se dotato di giusti strumenti ed investimenti, produce economia – si legge nel documento -. Pari concetto quello che ha investito l’attenzione dei candidati Sel verso l’ambiente. Un bene prezioso, che, come è stato sottolineato in conferenza, non è delocalizzabile. Non si può pensare di spostare il Carso o il Golfo di Trieste in altra area! Per cui bisogna attenzionare il territorio, investire e agire su di esso nel pieno rispetto del binomio uomo-ambiente”.
“Sel raccoglie il grande concetto di Ecologia, quanto mai attuale per problemi del territorio come quelli della Ferriera, e del ventilato rigassificatore. Temi che diventano caldi e carichi di promesse in campagna elettorale, ma di fatto patate bollenti abbandonate durante la legislatura. Ed ancora, in conferenza, battendo proprio le competenze dei singoli candidati, sono stati evidenziati i problemi delle strutture carcerarie e il loro sovraffollamento, così come il percorso di reinserimento degli ex detenuti nella società. Ed ancora – conclude la nota – la reintroduzione del reddito di solidarietà, inspiegabilmente annullato dall’attuale governo di centrodestra”.
Domenica 10 marzo alle 20 al “Caffè Teatro Verdi” in piazza Verdi n° 1/B i candidati di Sel saranno presentati alla cittadinanza.


