Croazia, nuovi episodi di violenza contro i cani: cresce la protesta

CRONACA Dopo la fine atroce del povero Miško, a Pola un rottweiler muore avvelenato durante una passeggiata

9.3.2013 | 8.29 – In Istria si continua a discutere sui decessi di animali domestici causati da avvelenamenti o da torture nelle vie e nei parchi delle città. Il caso più eclatante è stato quello del cane Miško barbaramente ucciso la notte di Capodanno da persone ancora sconosciute che hanno ficcato al povero animale un petardo in boccaMiško era il fedele compagno di un’anziana signora di Gallesano, passava le giornate sul muro del giardino a osservare la gente passeggiare ed era così diventato la mascotte del paese.

La polizia croata non è ancora riuscita a risalire ai colpevoli e nel frattempo la gente comune, indignata dall’atroce gesto, ha dato vita a una pagina Facebook dove si chiede che vengano resi noti i nomi dei colpevoli. Il popolo del web si è unito ed è riuscito a far conoscere a tutta Europa la storia del povero Miško e della sua atroce fine, anche perché alla pagina del social network hanno aderito più di 50 mila persone.

Questa di Miško è una storia che, grazie al web, è riuscita a raggiungere un pubblico molto vasto e a dimostrare che la maggior parte della gente non è disposta ad accettare che un animale indifeso venga torturato in questo modo. Ma purtroppo non è l’unica storia di cani uccisi da persone prive di buonsenso. Infatti, sono numerosi i casi di avvelenamento di animali domestici verificati in questi giorni in Croazia in città come Zagabria, Fiume o Zara e due giorni fa è ricapitato anche a Pola.

Proprio nella città istriana mercoledì scorso è morto avvelenato un altro cane, mentre era a passeggio assieme al padrone. Il rottweiler è deceduto quasi subito dopo aver ingerito qualche sostanza avvelenata abbandonata, o forse buttata appositamente nel parco di Campo Marzio della città.

Il padrone ha raccontato di avere portato il cane a fare una passeggiata nel parco e nel momento in cui l’ha chiamato per rientrare a casa ha visto il suo amico a quattro zampe arrancare con la bava alla bocca e poi vomitare. Inoltre il padrone, Mirko Kalanj, ha fatto sapere che il cane, pesante una quarantina di chilogrammi, è deceduto quasi subito e di non essere riuscito nemmeno a prestargli soccorso.

Un fenomeno preoccupante quello che si sta diffondendo in Croazia ma contro il quale fortunatamente l’opinione pubblica si sta scagliando in modo determinato e sembra non essere disponibile a concedere nessun tipo di giustificazione a persone vili che se la prendono con gli animali indifesi.

Nicole Mišon

(riproduzione_riservata) 

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