UNIVERSITÀ L’assessore Molinaro sostiene la nascita della nuova agenzia Ardiss, il consigliere Pd Codega definisce inaccettabile il decreto Profumo

1.3.2013 | 17.49 – In base al nuovo piano regionale, inerente agli interventi al diritto allo studio si avvia il commissariamento degli Erdisu. Il piano in questione prevede l’accorpamento degli enti di Udine e Trieste.
L’assessore Roberto Molinaro è intervenuto sull’argomento, specificando che il commissariamento sarà probabilmente attivo dal prossimo aprile e che il 2013 rappresenterà un periodo di transizione, in cui la novità più sostanziale sarà rappresentata dalla nascita della nuova agenzia Ardiss.
Sempre l’assessore Molinaro ha chiarito alcune questioni che si sono sviluppate con la riforma degli Erdisu e che sono collegate al ruolo che avranno gli attuali rappresentanti degli studenti nella nuova agenzia. Infatti con la nascita dell’Ardiss scompare il cda e di conseguenza si ha la perdita del diritto di voto degli studenti che non potranno più esprimere la loro opinione sulle problematiche di loro pertinenza.
Senza il consiglio di amministrazione decisioni legate a borse di studio, case dello studente e mensa verranno comunque prese dalla nuova agenzia e i rappresentanti verranno formalmente consultati, ma il loro parere non avrà peso decisionale. A questo proposito i rappresentanti degli studenti si sono detti perplessi e dubbiosi in quanto con la mancanza di un cda gli studenti perdono la loro rappresentanza di voto.
Infine per quanto riguarda il punto di vista finanziario Molinaro ha fatto sapere che la Regione si è impegnata a garantire per il 2013 un’eccedenza di 200 mila euro per le case dello studente di Pordenone e Gemona. Inoltre si è soffermato anche a sottolineare che il limite di età per le agevolazioni sui trasporti pubblici è stato spostato a 35 anni.
Questo piano aggiornato dovrà essere approvato in seguito in giunta per delineare le intenzioni della Regione Friuli Venezia Giulia riguardo al diritto allo studio fino a che non entrerà in vigore il decreto Profumo.
Sul testo redatto dal ministro dell’Istruzione in accordo con quello dell’Economia è intervenuto invece il consigliere del Pd Franco Codega che lo ha definito inaccettabile.
Codega ha spiegato che il decreto Profumo introduce forti restrizioni all’attuale regime di assegnazione ed erogazione di borse di studio. Inoltre ha sottolineato che i fondi italiani destinati allo studio sono molto più bassi rispetto a quelli erogati dagli altri paesi europei.
I criteri di merito e la quantità di crediti formativi si sono inaspriti e questo in futuro potrebbe portare a un’erogazione di borse di studio più limitata.
Ma il consigliere Pd fa notare anche che i servizi abitativi vengono rincarati e che la soglia massima per accedere alle borse è stata diminuita, quindi un minor numero di studenti avrà la possibilità di usufruire dei servizi relativi al diritto allo studio.
Si aumenta, inoltre, l’importo detraibile dalle borse di studio a fronte della fornitura di altri servizi resi da parte delle Università: servizio ristorazione, servizio abitazione. Il che significa ridurre complessivamente l’importo erogato.
Di conseguenza Codega ha invitato l’assessore Roberto Molinaro a opporsi al decreto di legge Profumo e a chiedere delle revisioni per non penalizzare ulteriormente gli studenti della Regione.
Nicole Mišon


