Politica e Regione, ben 96 poltrone rientrano sotto il potere diretto della Giunta

POLITICA Secondo l’inchiesta «choc» comparsa su “Il Sole 24 Ore”, il Friuli Venezia Giulia sarebbe a capo di una vera e propria “holding” fatta di nomine e incarichi a profusione

18.2.2013 | 14.06Piovono poltrone. In un Paese dominato dalla politica, il Friuli Venezia Giulia non fa eccezione. Anzi. A giudicare dall’inchiesta pubblicata ieri su “Il Sole 24 Ore”, sembra quasi impugnare lo scettro. La Regione tiene infatti ben salde le briglie ad una vera e propria holding, una «ragnatela di controlli e partecipazioni» in grado di spaziare dalla finanza al turismo, senza tralasciare trasporti e tecnologia. Nomine a profusione e un unico comune denominatore; la presenza della politica è talmente radicata – scrive il quotidiano – che nel 2005 l’associazione “Una Regione in Comune” scelse di immortalare la situazione locale. Un libricino che in “sole” sessantaquattro pagine passava in rassegna nomine politiche tra cui ben 28 presidenze e 40 rappresentanze nei collegi sindacali. Serve aggiungere altro?

 

Il Friuli Venezia Giulia ha nelle mani 8 tra enti e agenzie, 5 società ed una associazione entro cui  – come ti sbagliavi? – detiene un grande potere di nomina. «Il Sole 24 Ore – scrive il giornalista Roberto Galullo – ha contato 96 poltrone che rientrano nel potere diretto della Giunta, ma l’elenco è parziale». Un fermo immagine che risulta essere “sfocato”; sono infatti numerosi gli enti in cui non vengono indicati i rappresentanti regionali. Ma la politica, si sa, ha le mani in pasta ovunque. La sua presenza è tangibile pure nelle sei aziende per i servizi sanitari, nelle tre aziende ospedaliere e in due istituti di ricerca a carattere scientifico. Non c’è terreno in cui non attecchisca.

 

Qualche esempio pratico? Sergio Dressi, vice coordinatore regionale del Pdl a capo dell’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, dal 1982 al 1988 è stato consigliere comunale a Trieste. Dal 1988 a 2008 – per arricchire il “palamares” – ha rivestito la carica di consigliere regionale. E c’è dell’altro. Prima di piombare sulla poltrona a Ronchi dei Legionari, è stato anche presidente dell’Azienda regionale di promozione turistica

 

Chi ha sempre lavorato fianco a fianco con le aziende della Regione è Friulia – finanziaria regionale – che lo scorso anno ha chiuso l’esercizio con una perdita di 4,3 milioni di euro. Mica bruscolini. Friulia partecipa direttamente in 95 aziende: dal 1967, anno della sua fondazione, ha svolto oltre mille interventi in più di 700 realtà aziendali. Tra queste spicca la Saav, società di Autovie venete. E anche qui, dal “candido” cilindro della politica, sbucano sorprese a go go.


Carte alla mano, nel triennio 2009/2012 ecco comparire nel cda di Autovie Lucio Leonardelli. Non un nome qualunque; deputato di Forza Italia nella dodicesima legislatura, cresciuto a pane, acqua e politica. Una passione che ha trasmesso al figlio maggiore, oggi assistente al Parlamento Europeo. Ma questo è solo un piccolo assaggio: la holding regionale, ben più ricca, vanta una lista infinita. Sorpresi?



Daniela Mosetti



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