Gennaio 2013, invasione di delfini nel golfo di Trieste

NATURA La Riserva Marina di Miramare registra un elevato numero di avvistamenti nel primo mese dell’anno: ecco cosa fare in questi casi

6.2.2012 | 17.59 – Gennaio 2013 ricco di avvistamenti di delfini nel golfo di Trieste. A rilevarlo la Riserva Marina di Miramare che sottolinea come il fenomeno sia stato particolarmente frequente in questo primo mese dell’anno, con numerosi gruppi di Tursiops truncatus, il comune tursiope, sono stati osservati sia lungo le coste italiane che slovene del Golfo di Trieste.

La prima segnalazione è del 5 gennaio grazie a Sabele Fiorot che ha avuto la fortuna di incontrare durante un’uscita in barca in zona Trezza di San Pietro a Grado una cinquantina di delfini suddivisi in gruppi più piccoli di una decina di individui ciascuno. Le immagini sono visibili sulla pagina Facebook dell’Amp di Miramare (www.facebook.com/AMPMiramare).

Il giorno successivo un gruppo di tursiopi delle stesse dimensioni è stato visto dai ricercatori dell’Associazione Morigenos, che studia i cetacei nelle acque slovene, al largo di Pirano. Un’altra segnalazione poi è arrivata il 7 gennaio sempre in Slovenia, quando ne sono stati fotografati una ventina in branco. L’11 gennaio scorso, durante le uscite di monitoraggio delle acque, i ricercatori dell’Arpa Fvg hanno avvistato a loro volta un gruppo di circa venti tursiopi, al largo della costa tra Grado e Porto Buso. Le foto scattate da Alberto Marchesi dell’Arpa sono state inviate immediatamente alla Amp di Miramare e, dal confronto con le foto del gruppo osservato in Slovenia, è risultato che uno degli individui potrebbe essere stato presente in entrambi gli avvistamenti.


Infine, l’ultimo giorno del mese, sempre durante un’uscita di monitoraggio dell’Arpa Fvg questa volta nella zona antistante le mitilicolture della baia di Panzano, è stato osservato un tursiope intento a cacciare. «La presenza di cetacei in Golfo non è rara quindi. La specie più comune da osservare è sicuramente il tursiope, che ha abitudini più costiere anche se negli ultimi anni sono state osservate anche stenelle (Stenella coeruleoalba) e delfini comuni (Delphinus delphis), sono specie di ambienti più pelagici. Sono state avvistate anche balenottere comuni (Balaenoptera physalus) ben 5 volte dal 2000 ad oggi e persino una megattera (Megaptera novaeangliae) nel 2009, caso assolutamente eccezionale dato che si tratta di una specie atlantica che in Mediterraneo era stata segnalata solo una decina di volte in oltre 100 anni di osservazioni», spiegano dalla riserva marina.

Il Programma Mare del Wwf Italia da sempre opera attivamente per promuovere azioni in grado di proteggere i mammiferi marini e responsabilizzare gli operatori del mare, e una di queste azioni è sicuramente la conoscenza e il monitoraggio di questi animali anche nel nostro Golfo. «Tutti questi avvistamenti e i risultati seppur parziali ottenuti dal lavoro in sinergia – aggiungono da Miramare – fanno capire come sia fondamentale la continua collaborazione transfrontaliera tra istituti di ricerca che operano per la conoscenza del Golfo di Trieste e dei suoi abitanti».

«E’ comunque fondamentale anche l’aiuto di tutti coloro che vanno per mare… occhi aperti dunque, tutto l’anno – concludono – per esser pronti a cogliere le opportunità che la natura offre: in caso di avvistamenti di cetacei, tartarughe marine o altri “particolari” animali nel Golfo di Trieste segnalarne prontamente la presenza all’Area Marina (centralino 040 224147) o alla Capitaneria di Porto (centralino: 040 676611), dando indicazioni chiare circa il luogo e l’ora degli avvistamenti, possibilmente scattando qualche foto».

 

 

 

 

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