Condizioni di vita non sempre facili

19.1.2013|19.30- A Trieste da anni vediamo tante comunità africane, tra cui quella del Camerun. Quest’ultima è multietnica ovvero composta da tribù provenienti da regioni diverse. Tanti di loro ci vengono per studiare, altri per lavorare ed alcuni invece sono rifugiati politici.
Da alcune testimonianze che ho raccolto, in Camerun sono scarse le probabilità di lavorare e quindi di sopravvivere, per via del disordine politico. Di conseguenza, l’unica alternativa a questa problematica è l’immigrazione verso altri continenti quali l’Europa, nella speranza di trovare condizioni di vita decenti e aiutare la famiglia rimasta giù. Gli studenti invece sono venuti specialmente a Trieste nella speranza di avere la borsa studio e di poter ricevere una buona formazione universitaria.
Alcuni venuti dal Camerun per proseguire gli studi a Trieste, si sono trovati subito bene oltre ai problemi legati alla lingua e alla diffidenza di qualche persona nei loro confronti, non hanno riscontrato particolari difficoltà nel loro cammino; è il caso del signore Yves Cliford oggi ingegnere chimico, arrivato a Trieste nel 1996; nonostante le varie preoccupazioni, si è integrato bene e ha trovato lavoro, insomma si è anche sposato.
Tuttavia tanti hanno dovuto far fronte a situazioni sgradevoli; ci sono stati casi isolati di razzismo ma la grande difficoltà era soprattutto di trovare lavoro, cosa difficoltosa. Difatti alcuni sono disoccupati da anni e rischiano di essere rimpatriati in Camerun; essendo senza lavoro non possono rinnovare il permesso di soggiorno. Altri però rischiano l’essere cacciati dalla casa a causa degli affitti non pagati.
Pur gli studenti non ne sono risparmiati, in effetti da quest’ anno la maggior parte di loro ha il permesso di soggiorno scaduto. Per rinnovarlo, deve dimostrare di possedere nel conto bancario 5000 euro ovvero presentare un certificato di beneficienza per la borsa studio, rilasciato dall’ Erdisu. Non tutti possono usufruirne; e cercheranno in ogni modo di mettersi in regola.
Ad oggi esiste un’ associazione di donne detta Afcat (Association des femmes Camerounaises de Trieste) che ha lo scopo di aiutare bambini orfani in Camerun; dunque per raccogliere i fondi, loro vanno a cantare musiche religiose nelle chiese di Trieste, e spesso organizzano serate in cui ballano danze tradizionali del Camerun. Ultimamente l’intera comunità si sta muovendo per creare un’associazione presso Trieste, il cui obiettivo sarà di rimediar ai problemi elencati sopra per una integrazione migliore.
Lucien Bruce


