SPORT Conosciamo Marta Palombini, Alfredo Bonazza e Davide Turilli che porteranno il nome di Trieste con loro sui tatami italiani ed europei

3.2.2013 | 15.22 – Per tutti, l’inizio di un nuovo anno significa grandi novità. Tra queste sicuramente ci saranno anche nuove sfide, attraverso le quali ci verrà data l’opportunità di crescere e migliorarci. Ciò vale anche per tre giovani sportivi che qui a Trieste vivono, si allenano e combattono con risultati notevoli. Questi tre ragazzi, che condividono la giovane età e la passione per le arti marziali, seguono però percorsi paralleli in tre discipline diverse: Marta Palombini è una judoka della società “Muggesana Judo”, Alfredo Bonazza è un karateka che milita nella “Shinryu Karate Trieste Duino” e Davide Turilli, che pratica taekwondo con la “Asd Taekwondo Free Spirit”.
Marta Palombini, classe 1997, si è classificata prima al trofeo internazionale Città di Trieste, ha raggiunto il terzo posto ai campionati italiani di Judo a Roma, con acquisizione della cintura nera e perciò è stata convocata nella Nazionale italiana cadetti; inoltre questi riconoscimenti hanno spinto i vertici della Fijlkam e del Coni a premiarla il 19 gennaio scorso come atleta meritevole per i risultati del 2012, proprio l’anno del trentennale della sua società.
Alfredo Bonazza, quindicenne che ha cominciato solo 3 anni fa a fare karate, è riuscito a raggiungere un ottimo terzo posto al secondo Memorial Henke World Cup a Roma ed un primo posto al Gran Prix Internazionale di Desio, che lo ha reso visionabile per la convocazione in nazionale: «Mi alleno volentieri sia per il kata che per il combattimento – spiega Alfredo – ciò mi aiuta perché mi rilassa e tempra il mio autocontrollo nella vita di tutti i giorni e per i prossimi impegni agonistici». Il ragazzo infatti sarà nuovamente impegnato i prossimi 23-24 marzo a Desio per il 15° Gran Prix, nel quale spera di ripetere la prestazione dell’anno passato.
Davide Turilli, cintura nera terzo poom poco più che quindicenne, pratica il Teakwondo da undici anni e afferma : «Mi piace molto il combattimento perché misurandomi con l’avversario dimostro chi sono realmente – e continua – fuori dal tatami mi aiuta ad essere concentrato e controllarmi in tutti i momenti difficili». Concentrazione che lo ha portato a vincere il Campionato Interregionale Combattimento a gennaio 2012 proprio qui a Trieste, la medaglia d’oro al torneo Susengrad-Skol Pokar a Zagabria sia nel combattimento che nelle forme e a essere convocato nella rappresentativa del triveneto, con la quale sta partecipando in queste ore ai Campionati italiani juniores a Genova. «Sto puntando molto hai campionati italiani perché vorrei farmi notare ed entrare in un corpo di polizia per continuare a coltivare la disciplina a livelli sempre maggiori».
Un 2013 che si prospetta quindi ricco di eventi e soddisfazioni per questi tre giovani triestini, pronti a combattere per far conoscere il loro nome, quello delle loro società e di Trieste in tutta Europa.
Giacomo Baradel


