CULTURA L’acquisizione di 70 milioni di euro per la vittoria del ricorso contro il Governo sull’aumento del gettito tributario desta critiche sulla gestione e destinazione dei fondi

4.12.2012 | 9.34 – Il 29 novembre, l’assessore alla cultura Elio De Anna, ricordando che la posta per la cultura complessivamente ammonta a 12,5 milioni di euro, ha spiegato che quest’anno per gli organismi primari lo stanziamento garantito è del 50%.
La denuncia è del Consigliere regionale Pietro Colussi, gruppo Cittadini – Libertà Civica che afferma che “Nel 2012 le risorse per la cultura ammontano a 34,3 milioni di euro pari allo 0,79 del bilancio regionale, percentuale che era scesa fino allo 0,3 con i 12,5 milioni disponibili per ora in bilancio e che dovrebbe risalire allo 0,53 grazie agli ulteriori 9 milioni ricavati dal maggior gettito riconosciuto dalla sentenza n. 241 della Corte Costituzionale”.
Il giorno seguente, però, il presidente Renzo Tondo ha annunciato che la regione Friuli Venezia Giulia ha vinto un ricorso contro il Governo sull’aumento del gettito tributario acquisendo 70 milioni di euro recuperati grazie alla sentenza 241 della Corte Costituzionale. Tondo, con a fianco l’assessore alle Finanze Sandra Savino, ha precisato che le nuove risorse sono ”frutto di una precisa azione politica in nome dell’autonomia speciale” che ha ottenuto una sentenza favorevole dalla Corte costituzionale e non ”un tesoretto” finora nascosto. Il presidente ha anche anticipato gli indirizzi per la destinazione di queste nuove risorse: 44 milioni alle Autonomie locali, 10 milioni al TPL-Trasporto Pubblico Locale, 14 milioni a settori in difficoltà ed in particolare alla cultura.
Le critiche attorno all’imminente finanziaria sono molteplici e in particolare dalla deputata al Parlamento europeo e segretaria regionale del PD Debora Serracchiani, che attacca in modo diretto le dichiarazioni del Presidente Tondo in merito alla strumentalizzazione del rimborso ricevuto del Governo sottolineando inoltre la necessità di un cambiamento per “attuare nuove misure strutturali che la Giunta Tondo non ha mai nemmeno tentato”.
Altre contestazioni arrivano dal capogruppo dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza che afferma che se la maggioranza Tondo farà ancora resistenza e non riformerà una volta per tutte il sistema della cultura in senso meritocratico, garantendo regole uguali per tutti, sarà necessario presentare nuovi provvedimenti.
Secondo Paolo Rumiz, giornalista e scrittore triestino, Trieste ha fallito nel compito di rilanciare la cultura regionale e afferma inoltre che il problema principale non è legato ai tagli economici ma è dovuto alla poca elasticità culturale a livello politico e amministrativo. Allo stesso tempo egli intravede una possibilità di rinascita a patto che le forze si uniscano per prendere l’iniziativa cambiando radicalmente mentalità in una lotta per la cultura che può iniziare solamente con una presa di coscienza della situazione.
Elena Pockay


