Rioni a secco, dopo la soluzione “tampone” AcegasAps valuta come riparare la condotta

CRONACA Ieri pomeriggio l’acqua è comunque arrivata con due autobotti della Protezione civile

8.10.2012 | 12.40 – A partire dalle ore 23 di ieri sera il servizio idrico è stato ripristinato a vantaggio di tutti gli utenti di AcegasAps rimasti coinvolti dai disagi legati all’abbassamento della pressione in un tratto della rete dell’acquedotto. La conferma è arrivata in mattinata da AcegasAps che ha confermato che il disservizio è stato causato dalla rottura di una condotta.

Secondo l’azienda, dopo aver individuato il punto esatto della perdita, i tecnici di AcegasAps (entrati in azione già nelle prime ore della notte tra sabato e domenica) a metà del pomeriggio di ieri avevano riportato l’acqua in gran parte delle abitazioni della zona interessata dal disagio: Servola, via Soncini, via Orsera e il tratto più alto di via Baiamonti.

“Per gli ultimi sette edifici interessati (quelli relativi ai numeri pari di via dell’Istria, collocati tra i numeri civici n°174 e n°188) il flusso è ripreso comunque in serata dopo l’avvenuta ricarica della condotta andata in sofferenza e il pieno ritorno in esercizio della stessa con ripristino del bioequilibrio delle pressioni in rete – si legge in una nota di AcegasAps -. L’inconveniente, relativo a una tubatura dal diametro di 25 cm, aveva provocato abbassamenti della pressione nel flusso e, in qualche caso (ai piani più alti), anche la mancanza dell’acqua. Individuata la tratta del cedimento dopo numerose e tempestive verifiche lungo una sezione di condotta pari a circa 20 chilometri di estensione, la zona interessata all’altezza di via dell’Istria 188 è stata dunque ‘sezionata’ e ‘isolata’, mettendola ‘fuori servizio’ e agendo su una serie di saracinesche per consentire la ripresa dell’erogazione.

Portato a termine l’intervento di ripristino provvisorio, è già iniziato anche quello di sostituzione della tratta, preceduto da un’attività di video ispezione. Solo in un secondo momento potrà essere deciso se procedere con uno scavo a cielo aperto oppure all’inserimento di un’ulteriore tubatura all’interno di quella danneggiata (un tratto lungo circa 60-70 metri), sfruttando una tecnica poco invasiva denominata ‘relining’. AcegasAps ricorda che nell’arco della giornata di ieri erano state messe in atto anche alcune soluzioni tecniche alternative per garantire comunque il servizio alle utenze.

A regalare un po’ di sollievo ai cittadini colpiti dalla mancanza d’acqua alcuni volontari di protezione civile del Gruppo comunale di Trieste che ieri sono stati attivati per garantire la distribuzione di acqua potabile in diverse zone della città. In considerazione del prolungarsi dell’interruzione della fornitura, il Comune aveva richiesto infatti l’intervento della Protezione civile regionale.

Nel primo pomeriggio di ieri sono così giunte due autobotti (una da 3000 e una da 7000 litri) che, con l’aiuto dei volontari, hanno distribuito acqua nelle varie zone (nella foto).
 

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