Il governo Monti impugna le variazioni di bilancio della Regione approvate a luglio

POLITICA A Roma oggi Tondo ha incontrato il ministro Grilli per la fidejussione da 150 milioni di euro per la terza corsia dell’A4

20.9.2012 | 23.21 – Ennesima bocciatura per la maggioranza di centro destra in Regione. Le variazioni del bilancio 2012, approvate a fine luglio dal Consiglio regionale, saranno impugnate dal governo Monti davanti alla Corte costituzionale. Sono ben sette i profili di illegittimità rilevati dal Consiglio dei ministri e riguardano le norme sul personale della Regione, l’aumento dell’organico dell’Ass 5 e l’indennità aggiuntiva mensile per il consigliere di parità che contrasta con le disposizioni del governo sui tagli alle indennità. Chissà se di questo hanno parlato oggi a Roma il presidente della Regione Renzo Tondo e il ministro all’Economia Vittorio Grilli (nella foto).

Oggetto della riunione la fidejussione della Regione di 150 milioni di euro a Friulia per i lavori per la realizzazione della terza corsia autostradale sulla Venezia-Trieste, provvedimento inserito sempre nell’assestamento di bilancio 2012.

La Regione, attraverso Friulia, ha ritenuto di sostenere la partecipata Autovie Venete nel farsi carico con le proprie risorse della costruzione di quest’opera, ha ricordato il presidente al ministro, sottolineando come non si ravvisino preoccupazioni giuridiche in merito alla possibilità che tale garanzia, peraltro teorica (relativa ad eventuali smisurati futuri cali di traffico), venga ritenuta alla stregua di un aiuto di Stato da parte della Commissione europea.

Con il ministro, il presidente Tondo ha anche affrontato il tema del Patto di stabilità che viene a coinvolgere pesantemente il Friuli Venezia Giulia e le sue autonomie locali: Tondo ha ricordato che la Regione da tempo è impegnata sul duplice versante del contenimento dei costi e della razionalizzazione della spesa pubblica, richiedendo al ministro di rappresentare la situazione del Friuli Venezia Giulia, rispetto ad altre realtà, ai competenti uffici del dicastero ed alla Ragioneria generale dello Stato.

Infine Tondo e Grilli hanno convenuto sull’esigenza di costituzione di un tavolo “tecnico” per valutare congiuntamente gli attuali – e talvolta conflittuali – rapporti tra lo Stato e la Regione, che affronti in modo particolare il tema della manovra del Governo sui tagli alla spesa.

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