MUSICA Ben cinque bis per la band guidata da Pau: «Ci divertiamo ancora tanto a suonare insieme»

6.8.2012 | 23.27 – “Mama maè, prega perché, il mondo va più veloce di me…” a fine concerto proprio non si può smettere di canticchiare il ritornello di una delle canzoni più amate e ballate di tutto il concerto che i Negrita hanno tenuto a Majano, nell’ambito del Festival giunto per questo 2012 alla sua 52esima edizione.
Un live – organizzato sempre in maniera davvero impeccabile da Azalea Promotion – che per quasi due ore ha fatto letteralmente scatenare i tremila fan presenti nell’area concerti di Piazza Italia. Si parte con la storica “Cambio”, incisa dalla band aretina nel 1994 e poi è tutta un’escalation di successi: “Fuori controllo”, “Il libro in una mano, la bomba nell’altra”, “Immobili”, “Radio Conga”, “Bambole”, “Salvation” e ancora “Che rumore fa la felicità”, “Il giorno delle verità” e “La vita incandescente”.
“In ogni atomo” del 1998 è dedicata al pubblico perché: “Siete fondamentali, voi siete uguali a noi, in ogni atomo!” e i fan ricambiano, scandendo a gran voce ogni singola parola con le mani rivolte verso il cielo. Ma durante il concerto, ovviamente c’è spazio anche per i nuovi successi, come “Brucerò per te” e “Un giorno di ordinaria magia” – estratti proprio dall’ultimo album “Dannato Vivere” – poi però, prima di esibirsi in “Rotolando verso sud”, è lo stesso Pau – frontman dei Negrita – a svelare l’alchimia speciale che lo lega, da ben vent’anni, ai componenti della sua band.
“Ogni tanto facciamo un po’ di casino, ma noi ci divertiamo ancora un sacco a suonare insieme” e non sono i soli perché – bisogna ammetterlo – anche il pubblico si diverte molto durante le loro performance. Le note più soft di “Magnolia”, i ritmi adrenalinici di “Notte mediterranea” e “A modo mio” completano la scaletta prima dei generosi bis – ben cinque quelli che i Negrita regalano ai presenti -.
“Trans alcolico” ampiamente richiesta dai fans più aficionados, il ritmo sensuale di “Sex”, quello più romantico di “Ho imparato a sognare” – con tanto di accendini coreografici – precedono una chiusura spettacolare scandita dalle note di “Mama maè” e “Gioia infinita”. Davvero bravi i Negrita per averci regalato ancora una volta una serata tanto attesa e per questo davvero indimenticabile.
Stefania Maurigh


