Incendio in Slovenia, 350 pompieri sloveni al lavoro tutta la notte

CRONACA Per evitare il propagarsi delle fiamme sono stati irrigati i terreni circostanti

10.8.2012 | 15.16 – Ormai l’incendio è sotto controllo. I vigili del fuoco sloveni hanno lavorato incessantemente tutta la notte per fermare l’avanzata delle fiamme. Confermato il supporto dei canadair italiani e croati che hanno estinto le fiamme sull’isola di Brac e nell’entroterra di Sebenico.
Per evitare che il fuoco si estendesse sono stati irrigati i terreni circostanti, grazie anche ai quattro elicotteri dell’esercito sloveno. (N.M.)

22.08 – I 200 pompieri sloveni, con il supporto degli uomini ed elicotteri dell’Esercito, sono riusciti a bloccare l’avanzata delle fiamme che dalle 16 e 30 circa hanno bruciato già 130 ettari di foresta. Secondo fonti slovene, uno dei tre focolari sarebbe nato da scintille, provocate da un treno sulle rotaie, finite sulla sterpaglia secca lungo il tragitto. Il vento ha fatto tutto il resto. (E.E.)

19.50 – Il forte vento sta facendo peggiorare la situazione. Sta bruciando una vasta area di bosco di pini, ci sono focolai su 3 fronti nella zona di Kozina: Petrinja, Črni Kal e Obrova. In azione ci sono 100 vigili del fuoco, Esercito e Protezione civile slovena che ha anche chiesto l’intervento dei canadair dall’Italia e dalla Croazia. (N.M.)

18.21 – La colonna di fumo nera si vede anche dalle spiagge di Grado – foto di Ilaria Bagaccin – e Lignano. 

17.36 – Il fuoco si sarebbe sprigionato da delle sterpaglie nella zona di San Servolo, in provincia di Capodistria. L’incendio si sta propagando nell’altopiano carsico, ma non ci sono rischi per Trieste.

La foto sono Giada Genzo – in cima all’articolo – e di Gianluca Novel – in basso -. Mostrano come la nuvola nera non sia molto lontana da San Dorligo della Valle

Emanuele Esposito 

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