Benzinai contro il governo Monti, distributori chiusi dal 3 al 5 agosto

CRONACA Lo sciopero proclamato oggi: i sindacati attaccano duramente anche l’industria petrolifera

17.7.2012 | 13.55 – Ennesimo regalo alle pompe della Slovenia (nella foto). I distributori italiani di benzina su strade e autostrada, self service compresisciopereranno da venerdì 3 a domenica 5 agosto.

La sospensione dei pagamenti con moneta elettronica è stata invece proclamata da lunedì 30 luglio a domenica 5 agosto. La decisione è stata presa dalle organizzazioni dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, che accusano l’industria petrolifera di spingere al fallimento i gestori e il governo di “assistere muto alla violazione delle leggi”.

“I comportamenti di governo e industria petrolifera non lasciano altra possibilità che adottare iniziative estreme di protesta e di difesa verso una aggressione gravissima, insopportabile e ingiustificata“, affermano in una nota congiunta i gestori. Con lo sciopero, l’auspicio è che il governo si attivi, “avviando quell’azione di composizione delle vertenze collettive che, istituzionalmente, gli compete”.

I gestori puntano il dito contro l’industria petrolifera per “accordi collettivi scaduti e non rinnovati, margini tagliati unilateralmente fino al 70% e licenziamenti forzati degli addetti alla distribuzione“. Sul tavolo anche il “rifiuto di adottare diverse tipologie contrattuali, le discriminazioni sui prezzi che spingono fuori mercato migliaia di impianti senza possibilità di reazione alcuna e le vendite autostradali totalmente cannibalizzate”.

“Sono questi solo alcuni dei comportamenti in aperta violazione delle leggi esistenti che l’industria petrolifera sta adottando sistematicamente, colpendo oltre 20mila piccole imprese di gestione che occupano circa 120mila persone“, attaccano le tre associazioni, sottolineando che “tutto questo con la responsabilità diretta e colpevole del governo che si è sistematicamente sottratto a qualsiasi tipo di confronto ed è inerte di fronte alla violazione delle leggi in vigore”.

 

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