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lunedì, 5 Dicembre 2022

A Udine un graffiante Chris Cornell in versione acustica

MUSICA L’icona del grunge ha proposto anche una versione entusiasmante di “Image”

27.6.2012 | 15.26 – Nella sua prima serata udinese, Udine& Jazz – prestigiosa rassegna organizzata dall’Associazione culturale Euritmica – cala l’asso dalla manica e propone un concerto-anteprima davvero unico nel suo genere: la performance solista di Chris Cornell, icona mondiale del grunge.

Salito sul palco attorno alle 22.00, davanti a oltre duemila fan – nonostante le condizioni atmosferiche davvero incerte – il cantante di Seattle ha da subito incantato il pubblico radunato sul piazzale del Castello, proponendo una selezione di brani tra i più rappresentativi del suo percorso musicale – dai Soundgarden ai Temple of the Dog, senza tralasciare il progetto degli Audioslave e la carriera da solista – ma impreziosendo la serata anche con alcune cover. 

Un’occasione davvero unica per ascoltare queste canzoni in un contesto totalmente nuovo, capace però di mettere in luce la profondità dell’artista e la sua abilità nel songwriting.

Sul palco, accompagnato solo da una delle sue fedelissime chitarre (sono ben sette quelle presenti sul palco accanto a lui) Cornell si è esibito in una ventina di brani e tre bis; coinvolgenti le versioni di pezzi cult come Black Hole Sun e Fell On Black Days, ma non sono da meno nemmeno brani quali As Hope And Promise Fade, Scar On The Sky, Like a Stone, Call Me a Dog e Wooden Jesus.

Una grande presenza scenica ed interpretativa – Cornell ringrazia ed interagisce continuamente con i suoi fan: “Udine, siete pronti? Come state? Questo posto è davvero bello”, oltre ad una voce graffiante e inconfondibile per timbro ed estensione, reputata infatti e non a caso come una delle migliori della storia della musica moderna.

Il tour Solo Songbook Vol.1 nella prima delle quattro attesissime tappe italiane (nei prossimi giorni seguiranno le esibizioni a Torino, Verona e Firenze) è stato quindi un successo, scandito in quasi due ore di performance e concluso con una chicca: l’entusiasmante cover di Image, dove l’artista ha potuto indubbiamente dimostrare tutto il suo talento.

Stefania Maurigh

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