ARTE In mostra alle Scuderie fino al 7 ottobre le opere di uno dei più importanti pittori della storia europea

15.7.2012 | 13.06 – Rembrandt, “il maestro olandese”, a Trieste. La piccola, ma raffinata mostra a lui dedicata, dal titolo “Incidere la luce. I capolavori della grafica“, è ospitata nelle Scuderie del Castello di Miramare fino al 7 ottobre 2012. Vi sono esposte una quarantina di incisioni del celebre pittore che testimoniano la sua genialità di incisore che, attraverso una grande varietà di soggetti, una straordinaria perizia tecnica e un inconsueto e straordinario uso della luce, ha realizzato circa 300 stampe a forte impatto emotivo.
L’iniziativa, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali – Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici e Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friui Venezia Giulia – in collaborazione con i Musei Civici di Pavia, è curata da Laura Aldovini e prodotta e organizzata da Alef-cultural project management. Si vuole così ripetere il successo di pubblico e critica riscosso per la stessa mostra a Pavia, città da cui provengono le incisioni che fanno parte della Collezione Malaspina, nucleo fondante dei Musei Civici di Pavia.
Nel percorso espositivo si potranno ammirare anche tre opere di Albrecht Dürer (1471-1528) che consentono di dimostrare l’influenza del celebre “maestro tedesco” su Rembrandt (1606-1669) e affiancare i due artisti che, pur cronologicamente e tecnicamente lontani, sono da considerarsi i più grandi incisori di tutti i tempi.
Il visitatore si troverà di fronte ad alcuni dei capolavori di Rembrandt tra cui una serie dei suoi famosi ritratti e autoritratti come il Ritratto di Jan Six (1647), l’Autoritratto con la sciarpa al collo (1633) o l’Autoritratto alla finestra (1648), prova di una forte capacità di introspezione psicologica, nonchè le celeberrime scene sacre come La morte della vergine (1639) o La stampa dei cento fiorini (1649 ca.) e anche esempi di opere rimaste ancora oggi enigmatiche nel loro significato, come quella conosciuta con il titolo Il Faust (1652 ca.).
Continua così ad arricchirsi di eventi importanti l’offerta culturale del Castello di Miramare che questa volta attirerà il pubblico negli spazi affascinanti delle Scuderie e lo farà con la luce straordinariamente sprigionata dalle acqueforti di Rembrandt. Egli è riuscito a esprimere la sua autorevolezza pittorica e di incisore in un’Olanda rinnovata rispetto al resto dell’Europa e della quale ritrae, con grandissima professionalità l’intera società del tempo, nessuno escluso, anticipando lo spirito dell’artista moderno.
Viviana Kus


