TEATRO Sostituzione tra le polemiche del “C’est Ainsi” di Pirandello: in scena dal 14 al 23 giugno

10.9.2012 | 21.03 – Nel bel mezzo di un difficile risanamento da parte delle pubbliche amministrazioni in merito alla situazione economica del teatro Verdi di Trieste, andrà in scena dal 14 giugno l’operetta simbolo della belle-epoque “Vedova Allegra” di Franz Lehàr, titolo decisamente gradito ai più, che sostituisce, non senza polemiche, l’appuntamento in cartellone firmato da Pirandello “C’est ainsi”, scelto dall’ex sovrintendente dell’ente lirico Antonio Calenda che dello spettacolo avrebbe curato anche la regia.
La sostituzione, decisa dal Commissario straordinario Claudio Orazi, era stata presa a fronte, aveva spiegato lo stesso funzionario, di numerose incertezze in merito alle spese della “prima mondiale” pirandelliana, decisione che aveva scatenato un duro botta e risposta tra Calenda e Orazi, ma che era stata approvata, assieme a quella di sopprimere lo storico Festival dell’Operetta, anche dal sindaco Roberto Cosolini.
A placare gli animi arriva dunque la “Vedova”, realizzata in coproduzione con il teatro Carlo Felice di Genova, il San Carlo di Napoli e l’Arena di Verona, per la regia di Giulio Ciabatti su arrangiamento in lingua originale di Federico Tiezzi. Gli allestimenti sono stati interamente realizzati a Trieste nei laboratori della Fondazione lirica, fatto questo che certamente, oltre al prestigio degli stessi, ha contribuito alla sobrietà dei tempi.
Il ruolo della protagonista Hanna Glawari è stato affidato a Valeria Esposito, quello del Conte Danilo ad Alessandro Safina. Alida Berti interpreterà il ruolo della soubrette Valencienne, Marco Frusoni quello di Camille de Rossillon. Nel cast anche artisti nostrani, quali Andrea Binetti, Gennaro Cannavacciuolo, Marcello Lippi, Dario Giorgelè, Marzia Postogna. A dirigere solisti, orchestra e coro il Maestro Antonio Pirolli.
La “Vedova Allegra” è titolo consueto a Trieste, a cominciare dal suo debutto, nel 1907, al teatro “Filodrammatico”, due anni dopo la sua prima messa in scena a Vienna. Nel 1950 inaugurò la prima edizione del Festival Internazionale dell’Operetta al Castello di San Giusto, e da quel momento è stata riproposta ben 14 volte.
La trama, che in questa rappresentazione si sviluppa negli anni Trenta, è un intreccio sentimentale basato su una serie di equivoci che coinvolgono tutti i personaggi tra scambi di coppia, promesse, sospetti e rivelazioni che si concludono con il matrimonio dei due protagonisti. La “Vedova Allegra” replica al Verdi di Trieste fino al 23 giugno.
Alessandra Ressa


