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giovedì, 6 Ottobre 2022

Cornamuse e tornei di spada a Trieste per Triskell, il festival internazionale di musica e cultura celtica

EVENTO Al Ferdinandeo dal 21 giugno al primo luglio: questa edizione, nonostante tagli e difficoltà, offre un programma ancora più ricco

16.6.2012 | 17.23 – Non stupitevi se nei prossimi giorni incontrerete in centro bizzarri personaggi vestiti di pelli che con tanto di cornamuse eseguiranno antiche melodie medievali. Sono i bardi che annunciano l’arrivo di Triskell, il festival internazionale di musica e cultura celtica organizzato dall’associazione Uther Pendragon che ormai da 12 anni attira a Trieste migliaia di appassionati e curiosi.

Dal 21 giugno (notte del solstizio d’estate, data propiziatoria per i celti) al primo luglio il Boschetto del Ferdinandeo si trasformerà per undici giorni in un grande villaggio medievale, dove sarà possibile ascoltare musica celtica, da quella più antica e tradizionale a quella farcita di ritmi e strumenti contemporanei, eseguita da gruppi di fama internazionale che arrivano da Scozia, Germania, Austria, Serbia, Romania, dalla vicina Slovenia, ma anche da band italiane, tra cui molti artisti triestini.

Attesissimi sono gli scozzesi Tannahill Weavers, un gruppo storico del genere, con il loro ricco repertorio tradizionale celtico che attraversa secoli di musica fino ai ritmi contemporanei, ma anche gli Stramash, anch’essi scozzesi, che apriranno la rassegna con le celebri ballate folk e brani tratti dal repertorio celtic funk. Non da meno i tedeschi Fabula Aetatis, il cui impatto visivo è sufficiente a scatenare i fan grazie alle loro cornamuse medievali dal suono inconfondibile, e ai grandi tamburi che scandiscono il ritmo, senza nulla togliere al look tribale che propongono sul palcoscenico.

Saranno 15 i gruppi che si alterneranno a Triskell, tra questi il celebre arpista e compositore Vincenzo Zitello, pioniere dell’arpa celtica in Italia, e le band triestine Figli di Puff, Wooden Legs, Arnwil, nonché i friulani Irish & More e La Corte di Lunas. Non mancherà il contributo balcanico infine con la band belgradese Irish Stew of Sindidun, dalle sfumature punk rock, e con gli sloveni Happy Ol’ Mc Weasel

Il festival sarà anche occasione per assistere alle tradizionali danze irlandesi della compagnia Gens D’Ys, o per prendere parte a tornei di spada, lancia e tiro con l’arco, attività queste aperte anche ai bambini

Nel rispetto della tradizione medievale ci saranno i caratteristici giocolieri del fuoco, nonché fiabe e leggende narrate, divinazioni e rievocazioni di antichi rituali. Per i più piccoli verranno allestiti workshop di disegno in cui sarà possibile realizzare gnomi, folletti e creature mitologiche, mentre per i più creativi ci saranno laboratori per lavorare l’argilla, confezionare vestiti celtici e gioielli alchemici, realizzare corone di fiori o ricamare con l’antico supporto della tavoletta. Non mancheranno conferenze e stage gratuiti di danze bretoni, scozzesi e irlandesi.

«Questa edizione è più lunga delle precedenti e con un programma ancora più ricco – ha detto in occasione della presentazione del festival il presidente di Uther Pendragon Elisabetta Sulli – siamo arrivati a questo risultato nonostante le difficoltà e i tagli, nonché la mancata disponibilità di molti sponsor che ci hanno sostenuto negli anni passati». 

Tra gli ostacoli, anche quello imposto, e poi fortunatamente scongiurato, dal sindaco Cosolini in merito all’orario di chiusura serale, che secondo ordinanza avrebbe dovuto rispettare le 22.30. Dopo una lunga mediazione, considerata anche la posizione della manifestazione, lontana dal centro abitato, il primo cittadino ha concesso l’attività infrasettimanale fino alle 11.30, e nel week end fino a mezzanotte.

Novità di questa XII edizione, iniziativa in realtà di autosostegno viste le difficoltà economiche che l’organizzazione ha dovuto affrontare, una “lotteria celtica”. Acquistando un biglietto al costo di 2 euro si può vincere un soggiorno per due a Dublino tutto compreso. Quale migliore coronamento, un viaggio in Irlanda, per le molte coppie che anche quest’anno si “sposeranno” nell’ambito del festival seguendo l’antico rituale celtico (la foto è di repertorio). Lo scorso anno si sono svolte ben 32 cerimonie di matrimonio, con tanto di abiti tradizionali e accompagnamento musicale. 

La trascorsa edizione ha registrato la partecipazione di oltre 60mila persone. Come ogni anno saranno presenti infine chioschi enogastronomici e stand di artigianato celtico.

Alessandra Ressa 

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