Donna truffata vicino alla Stazione, fingono incidente e le sfilano 600 euro

Prosegue la campagna di prevenzione contro le truffe a cura degli studenti di Scienze della Formazione

23.4.2012 | 11.09 – “Ocio alla truffa: io non ci casco” è la campagna di prevenzione contro le truffe perpetrate nei confronti di cittadini spesso anziani. Sorta grazie all’Area promozione e protezione sociale del Comune, alla Polizia di Stato e alla società Televita, con un progetto grafico a cura di alcuni studenti della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste, la campagna risponde al crescente allarme sociale che il tema delle truffe sta generando. E’ di pochi giorni fa il racconto del raggiro perpetrato nei confronti di una donna croata in zona stazione ferroviaria a Trieste. La signora, residente a Sistiana, è stata avvicinata da un suo sedicente connazionale che le ha raccontato di aver provocato da poco un incidente stradale con un israeliano che parlava solo l’italiano e le ha chiesto di fare da interprete.

I due, questo il racconto, si erano già accordati per un rimborso di circa 4000 euro, denaro in possesso del croato e che sarebbe stato il ricavato della vendita di un orologio d’oro con diamanti in origine di proprietà dell’israeliano. Quest’ultimo, non certo dell’autentiticità delle banconote che gli stavano per essere date dal croato, ha chiesto all’ignara truffata di prestargliene alcune per un confronto e si è allontanato con ben 600 euro dicendole che si sarebbe recato in una via vicina da un suo amico esperto di banconote.

Pochi istanti dopo anche il croato si è allontanato con la scusa di raggiungere il compagno lasciando in pegno a garanzia un borsello con la presunta somma di denaro e l’orologio.
Solo dopo alcuni minuti la donna, finalmente insospettita, ha controllato il contenuto e ha telefonato al 113. Ma era ormai troppo tardi.

In presenza di situazioni poco chiare, anche se l’appello appare ovvio, la Questura invita quindi a telefonare subito al 113. Meglio, in sostanza, passare per insensibili che dimostrarsi imprudenti.

Chiara Morassut 

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