Alieno di Mortegliano, un testimone contesta la versione di Leonard e in sala scoppia la bagarre

UFOLOGIA Nervi tesi durante un incontro a Codroipo tenuto da Antonio Chiumiento, esperto di extraterrestri

29.4.2012 | 16.38 – Si è tenuta venerdì a Codroipo la serata dedicata a “Il caso di Mortegliano – Alieni fra noi” , alla presenza del professor Antonio Chiumiento, noto ufologo italiano che da oltre 35 anni indaga sul mondo degli extra-terrestri. Doveva essere una serata incentrata sulle novità inerenti alle indagini condotte dal professore sulla creatura avvistata l’11 febbraio scorso in una rotonda della strada Napoleonica all’altezza di Mortegliano da un gruppo di automobilisti, ma si è presto mutata in un incontro dai toni caldi che ha fatto allontanare molte delle persone che componevano il folto pubblico.

Assieme all’ufologo era presente in qualità di oratore Onofrio (detto Giuseppe) D’Andrea, padre di Leonard, il ragazzo di 24 anni che afferma di avere avuto, nella sera di febbraio, un incontro ravvicinato con lo strano essere dalle sembianze non umane e alto circa 4 metri.

Il signor D’Andrea ha lanciato una provocazione nei confronti di una persona presente in sala, tale Michele Menegoz, ricercatore indipendente e, come specificato successivamente da Chiumiento, ex collaboratore dello stesso professore. D’Andrea ha accusato Menegozzo di diffondere informazioni false, sostenendo di conoscere una persona in grado di sbugiardare la testimonianza del figlio Leonard.

Intenzionato a salvaguardare l’immagine e attendibilità del figlio, il signor D’Andrea ha così invitato Menegozzo a portare testimoni in grado di smantellare l’indagine del professore e la versione di Leonard. Dopo un breve scontro fra D’Andrea e Menegozzo, il testimone si è palesato in sala prendendo parte alla querelle che si è fatta dai toni sempre più accesi.

Questa persona, che non ha voluto rivelare il suo nome, ha dichiarato di essere stato, nella serata e nell’orario dell’avvistamento, a causa dell’auto in panne, fermo per oltre due ore nella rotonda detta “di Mortegliano” e di non avere visto nulla. Né creatura, né Leonard quindi.

Allontanati Menegozzo e testimone dalla sala dell’hotel “Ai gelsi”, Chiumiento ha ripreso le file della conferenza, prodigandosi per riportare un clima sereno e illustrando le ultime novità emerse dalle indagini. Punto forte di questo aggiornamento è la dichiarazione fatta da Leonard il 25 marzo in cui rivela per la prima volta un particolare importante della serata dell’incontro “del terzo tipo”, confermato dalla testimonianza di un radioamatore presente la sera del 11 febbraio e che ha voluto mantenere l’anonimato: fra il ragazzo e la creatura vi sarebbe stato un contatto fisico.

In tale circostanza, Leonard, come ricostruisce il professore, dopo essersi avvicinato alla creatura presente sulla napoleonica, gli si sarebbe affiancato destandone l’interesse, tanto che, dopo un lungo sguardo reciproco, l’essere avrebbe allungato la propria mano a quattro dita sul petto del ragazzo, portandola successivamente sul suo volto, all’altezza di orecchio e guancia, prima di dileguarsi nel buio.

“Il fatto eccezionale del caso di Mortegliano – interviene Chiumiento (nella foto) – è il numero elevato di persone coinvolte, le cui testimonianze si incastrano perfettamente a formare un puzzle perfetto. Ci sono troppe testimonianze a sostegno di Leonard, non basta dire “io c’ero e non ho vista nulla” per sfatarlo”.

“È mio intento – ha concluso il professore – portare il caso a conoscenza mondiale”. A fine dicembre è prevista l’uscita del libro contente tutte le indagini riguardanti l’avvistamento della strana creatura.

Sara Giroldo

 

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