150 anni di Svevo, ecco i vincitori del concorso letterario

LETTERATURA Premiati Sarah Spinella di Palermo, Diana Lanternari di Roma e Franco Francescato di Trieste che ha proposto il motto “Scherzando si può dire tutto, anche la verità”

23.4.2012 | 13.39 – Doveva concludersi a fine marzo, con le premiazioni per il concorso letterario indetto per l’occasione, la serie di eventi dedicati ad Italo Svevo, lo scrittore e drammaturgo triestino che il 19 dicembre scorso festeggiava il 150esimo anniversario dalla sua nascita. Invece, visti gli ottimi risultati ottenuti, il comune di Trieste in collaborazione con l’assessorato alla Cultura ha deciso di prolungare la mostraU.S. Ultima Sigaretta – Italo Svevo e il buon proposito” presso il palazzo Gopcevich fino a ieri, domenica 22 aprile.

Gli eventi svoltisi nel corso di questa celebrazione sono stati più di 30, tra conferenze, presentazioni di libri, film, spettacoli teatrali e concerti. Tra questi vi è stato appunto il concorso letterarioIl povero Alfonso, il caro Emilio, l’egregio Zeno”, che si è concluso nella serata del 31 marzo scorso, dando così l’occasione alla professoressa Cristina Benussi, presidente della giuria e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste, di annunciarne i vincitori delle tre categorie ed assegnare loro i rispettivi premi.

Rispettivamente, partendo dalla categoria “Il Povero Alfonso” la vincitrice è Sarah Spinella di Palermo; per “Il Caro EmilioFranco Francescato di Trieste; infine, per “L’Egregio Zeno” vince Diana Lanternari di Roma.

Ecco le motivazioni della giuria:

Categoria “Il povero Alfonso”

Vincitore assoluto con il motto “Stay hungry stay foolish”: Sarah Spinella di Palermo.

Motivazione: il necrologio rivela una lettura tutt’altro che ingenua del romanzo e una buona capacità di rapportare tra loro archetipi letterariamente ben sedimentati nell’immaginario collettivo. Piace il coinvolgimento intellettuale e lo svelamento di una nozione forte di letteratura, vera o falsa che sia e dunque in linea con una lettura straniata data al testo dal suo stesso autore.

Categoria “Il caro Emilio”

Vincitore assoluto con il motto “Scherzando si può dire tutto, anche la verità”: Franco Francescato di Trieste. Motivazione: il referto medico rivela una conoscenza ben più che amatoriale dell’intera narrativa sveviana , il cui gioco di specchi viene perfettamente mimato: buona infatti è la capacità di rapportare in chiave ironica diagnosi e ipotesi di cura, nonché i presupposti epistemologici delle diverse “scuole” , e non solo psicanalitiche, con gustosi effetti linguistico/ espressivi.

Categoria “L’egregio Zeno”

Vincitore assoluto con il motto “Poco se mi considero, molto se mi confronto”: Diana Lanternari di Roma. Motivazione: il curriculum poggia su una curiosa contaminazione tra stili e mitologie socio-esistenziali temporalmente assai diverse. Il testo, redatto secondo un format modulato su un linguaggio dalle cadenze ineccepibilmente burocratesi, dimostra una notevole capacità di cogliere le forme più disparate di profili di personaggi che vanno ben al di là del testo e che riguardano anche la nostra contemporaneità.

Massimiliano Comisso 

 

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