I Centri Diurni regalano un servizio da te in ceramica Raku a Margherita Hack

Si tratta della fine di una collaborazione tra i Centri, ma a questa ne seguiranno altre più grandi

8.3.2012 | 17.45 – Oggi, in occasione della Festa della Donna, la nota astrofisica Margherita Hack ha ricevuto in omaggio dagli ospiti del Centro Diurno di via Weiss e del Centro Diurno della Domus Lucis un artistico servizio da tè sapientemente lavorato a mano con la tecnica giapponese della ceramica Raku. La breve cerimonia – cui ha presenziato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste Laura Famulari con il direttore di Area Mauro Silla, il presidente dell’Agenzia Sociale Cooperativa 2001 Felicitas Kresimon e numerosi operatori – è stata accompagnata dal ‘rito del tè’, servito con maestrìa dalle mediatrici culturali dell’associazione Interethnos, come prevede la tradizione senegalese dell’“Ataya”.

 

Il servizio da tè, è stato prodotto dalle persone con disabilità che frequentano i due Centri Diurni nell’ambito del laboratorio di ceramica che si è articolato in 11 incontri, da ottobre 2011 a febbraio 2012, presso la struttura di via Weiss e denominato, in onore della celebre astrofisica, “Una stella fra noi”.
 

Sulla scia dell’entusiasmo per la felice riuscita del laboratorio di cucina organizzato nel 2010, per il quale il Centro Domus Lucis ha ospitato quello di via Weiss, le due strutture hanno voluto ripetere la collaborazione con un nuovo progetto, dedicato alla lavorazione della ceramica, con l’obiettivo di creare un manufatto da regalare a una personalità cittadina di prestigio, in riconoscimento non solo dei meriti professionali e sociali ma soprattutto dello spessore umano. La scelta del destinatario del dono è ricaduta subito all’unanimità sulla celebre astrofisica Margherita Hack, nostra concittadina.
L’incontro fra la scienziata e le persone con disabilità che frequentano i Centri Diurni è stata un’occasione per festeggiare, in concomitanza con la Festa della Donna, la conclusione del percorso: un evento significativo nell’ottica della promozione dell’integrazione sociale, per la visibilità che la presenza della professoressa Hack conferisce all’iniziativa.
 

Il progetto “Una Stella tra di Noi” ha avuto un esito più che positivo: oltre al valore intrinseco delle attività mirate a stimolare le capacità cognitive e le abilità manuali delle persone con disabilità e a far emergere la loro creatività con proficui momenti di scambio e comunicazione, ne sono derivate anche importanti collaborazioni tra i vari Centri Diurni. Considerata la temperatura molto elevata necessaria per la cottura dell’argilla semirefrattaria utilizzata per la realizzazione dei manufatti, il laboratorio ha infatti trovato ospitalità presso il Centro Diurno Lybra, attrezzato allo scopo.
Inoltre, per allestire una adeguata cornice alla festa conclusiva dell’8 marzo, gli ospiti del Centro Diurno di via Weiss, insieme agli operatori, hanno realizzato alcuni quadri dipinti con la sabbia, prendendo spunto dall’arte senegalese: in modo figurativo e astratto sono stati riprodotti alcuni paesaggi della nostra zona, mentre il Centro Diurno della Domus Lucis si è offerto di preparare alcune tende con tecnica batik, utilizzando materiali di recupero.
Ha partecipato al progetto anche il laboratorio di alfabetizzazione del Centro Diurno di via Weiss: per rendere consapevoli al massimo gli ospiti sull’importanza dell’evento, si sono privilegiate conversazioni di gruppo concentrate sulla figura della professoressa Hack, ad esempio prendendo spunto dal suo libro “Tolomeo e Copernico. Dalle stelle la misura dell’uomo” che racconta la teoria tolemaica e la rivoluzione copernicana, e dalla sua “lectio magistralis” del giugno 2011 alla Comunità Piergiorgio onlus di Udine.

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