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lunedì, 3 Ottobre 2022

Treni soppressi, nuovo ultimatum della Regione a Trenitalia

Ieri sera l’incontro con i pendolari esasperati: Riccardi: “Pronti a sostituire le corse ferroviarie con i pullman”, Moretton: “Le promesse dell’assessore regionale sono effimere”, Trenitalia: “Oggi più treni”

9.2.2012 | 7.20 – “Oggi 7 febbraio a Trieste appena alle ore 7.30 hanno annunciato la soppressione del treno delle 5.32! Scarsissime le informazioni fornite sui tabelloni, pendolari abbandonati a loro stessi, non esiste più una sala d’aspetto, le panchine non ci sono più… si può definire “civile” tutto ciò?”

“Per fortuna che c’è il bar! I primi due autobus sostitutivi per Monfalcone sono arrivati verso le 7.45 sul lato di viale Miramare, nonostante gli annunci invitassero gli utenti a recarsi nel piazzale antistante alla stazione (ovvero piazza Libertà). A prescindere dalla situazione di emergenza contingente di oggi, vanno segnalate le anomalie dei ritardi del treno 2846 in partenza da Trieste (nella foto tante persone in attesa alla Stazione centrale) alle 7.35 (più di 30 minuti) il 30 gennaio e il 6 febbraio. E obiettivamente non siamo sommersi da metri di neve dalle nostre parti ovvero sulla linea Udine-Trieste; essendo inverno le temperature rigide non dovrebbero essere un evento atmosferico eccezionale per la circolazione dei treni”.

E ancora: “Utilizzo il treno RegV6020 per l’andata e alternativamente il 6027 o 6031 per il ritorno…. vorrei portare alla vostra attenzione la situazione critica dei già pochissimi treni disponibili su tale linea soprattutto di due dei treni che utilizzo il RV 6020 delle 7.56 da Trieste ed il R6027 delle 15.02 da Palmanova. La situazione è completamente precipitata dall’inizio del 2012 dove le soppressioni e i ritardi di questi due treni sono stati molteplici, Trenitalia vi può sicuramente fornire tutte le statistiche a riguardo. Il problema non è assolutamente legato al freddo poiché i disagi sono stati grossi prima e durante questa ondata di maltempo”.

Sono solo due testimonianze recenti tra le decine che potete leggere sul blog http://comitatospontaneopendolarifvg.wordpress.com che aggiorna in tempo reale la situazione delle linee ferroviarie regionale. Racconti di persone che vivono questi problemi ogni giorno, al di là quindi dell’ondata di freddo che ha colpito l’Italia in questi giorni. Un gruppo di pendolari, che dal 2003 ha iniziato un’opera di denuncia dei disservizi, inizialmente basandosi sulla proposta di Marco Chiandoni di coordinare la protesta a livello regionale e organizzando il lavoro sulla base delle tratte ferroviarie e sulla disponibilità di alcuni pendolari a seguire l’andamento del servizio.

Il problema è serio e anche la politica pare essersene accorta. Sta nuovamente salendo la temperatura fra la Regione e Trenitalia dopo il mancato arrivo di Moretti a Trieste e i tanti disservizi degli ultimi giorni. “Attendiamo di sapere da Trenitalia, già nelle prossime settimane, se è in grado di confermare e garantire il trend di servizio (a parte situazioni imprevedibili legate a giornate di gelo eccezionale od a guasti ‘in esercizio’, come ad esempio è accaduto gli scorsi 6 e 7 febbraio) che è stato dato nel più recente periodo, dal 20 gennaio ai primi di febbraio”.

“Se – ha sottolineato ieri sera ad Udine l’assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi, al termine della riunione con i Comitati dei pendolari ed il direttore di Trenitalia Fvg, Maria Giaconia – la società non sarà in grado di assicurare questo tipo di servizio, che dovrà protrarsi praticamente per tutto il 2012 ed i primi mesi del 2013, cioè sino a quando non saranno in esercizio i nuovi treni Vivalto e Civity (acquistati rispettivamente da Trenitalia e Regione), siamo anche pronti a valutare per il prossimo periodo la sostituzione di alcune o più corse ferroviarie con il servizio su strada, al fine di dare una ‘certezza di servizio’ al nostro trasporto pubblico locale, ai tanti lavoratori e studenti che quotidianamente utilizzano il mezzo pubblico”.

C’è infatti la necessità – riconosciuta dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia in primis, dalla direzione regionale di Trenitalia e dai Comitati dei pendolari (alla riunione sono intervenuti il Comitato pendolari Alto Friuli, il Comitato pendolari Nodo di Udine, il Comitato spontaneo pendolari FVG) – di tornare ad un modello ante 12 dicembre, prima della “catastrofe”, così ha osservato la Giaconia, delle settimane successive, in cui si sono verificate ben 450 soppressioni di treni, dal 12 dicembre al 20 gennaio, a fronte di 30 soppressioni dal 20 gennaio al 5 febbraio.

Nel frattempo è stato deciso che verrà attivato un tavolo tecnico Regione-Trenitalia-Comitati per un confronto “a tre” sulle possibili migliore del servizio. E su un altro punto, quindi, ha insistito l’assessore Riccardi: “in un momento in cui – ha indicato – l’esasperazione dei pendolari è, a ragione, massima, Trenitalia nel più breve tempo possibile deve dimostrarci di voler risolvere situazioni e problemi come quelli dei servizi igienici non funzionanti, di particolari carenze nell’ambito delle stazioni, di una più puntuale informazione all’utenza: insomma, desideriamo più rispetto da parte di Trenitalia per i suoi ed i nostri passeggeri”.

L’assessore Riccardi ha infine chiesto ai Comitati dei pendolari di far conoscere in modo ufficiale alla Regione i dati sul sondaggio in atto (ad oggi hanno risposto 145 persone) per l’utilizzo dei fondi derivanti dall’applicazione delle sanzioni 2011 che la Regione ha deciso richiedere a Trenitalia per le “carenze” di servizio dello scorso anno: successivamente la Giunta regionale, sulla base di un esame dettagliato delle clausole contrattuali, deciderà come impegnare queste risorse, pari a circa 1 milione di euro.

E mentre Regione, Trenitalia e Comitati hanno concordato per una prossimo incontro ai primi di marzo, anche Gianfranco Moretton, capogruppo PD in Consiglio regionale, attacca Trenitalia e l’assessore regionale. “La gestione dei treni deve cambiare subito registro, non possono essere più tollerate continue soppressioni, disfunzioni e disservizi di vario tipo sopportati ormai quotidianamente dai passeggeri. Nonostante il grande impegno profuso dall’assessore Riccardi per risolvere questi problemi nulla è cambiato e i pendolari devono ancora subire grandi ritardi negli spostamenti in treno da Udine a Trieste e da Trieste a Venezia. I ritardi sono all’ordine del giorno e la sporcizia nei vagoni è sempre presente, nonostante le continue rassicurazioni e le effimere promesse di Riccardi“.

“Finora nulla di concreto si è visto se non l’aumento delle tariffe – sostiene Moretton -. Ci saremmo aspettati un trattamento migliore da Rfi e pure dallo stesso Riccardi, considerato che la nostra Regione ha investito decine e decine di milioni di euro per acquistare diversi locomotori. Invito la Giunta regionale e se necessario lo stesso presidente Tondo – conclude Moretton – a intervenire energicamente giacché l’impegno dell’assessore non ha prodotto a oggi alcun risultato concreto. I pendolari meritano un trattamento adeguato, innanzitutto rispettoso della persona. Speriamo che la Regione Fvg possa trovare quella necessaria attenzione di Rfi, anche se finora abbiamo assistito a un costante peggioramento del servizio che testimonia l’inattività nella tutela e difesa dei cittadini che fruiscono del treno”.

Intanto Trenitalia cerca di rassicurare i passeggeri e l’opinione pubblica. ”Il programma messo a punto per oggi – precisa un comunicato – prevede un progressivo aumento dei treni in circolazione, in particolare nelle ore di punta, in coerenza con il miglioramento delle condizioni meteorologiche”. 

Roberto Toffolutti 

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