Musica triestina, intervista a Gianluca Turco dei Sardoni Barcolani Vivi

Il bassista del gruppo ci presenta il prossimo concerto, il numero 40 della loro carriera, domenica alle 20

10.2.2012 | 17.50 – La band triestina si esibirà domenica sera, il 19 febbraio, al CaféRossetti.
Questo sarà il nostro quarantesimo concerto in tre anni, più o meno ne facciamo uno al mese. Il nostro terzo disco dal titolo “Malamente” è stato presentato proprio al CaféRossetti il 18 dicembre 2011. Il primo cd, “Trieste 1000 novità”, lo abbiamo inciso nel 2009 mentre il secondo, “Mi me la mocco” è del 2010.

Gianluca, partiamo appunto dal concerto che si terrà tra pochi giorni. Avete già preparato la scaletta? Presenterete brani inediti?La scaletta è un argomento difficile da trattare ma cerchiamo sempre di differenziare le nostre esibizioni e di creare un filo logico tra le canzoni. Normalmente associamo ai nostri pezzi delle battute o delle gag magistralmente architettate dai nostri tre frontman: Davide Chersicla (voce e tastiera), Riccardo Valente (voce e chitarra) e Francesco Krecic (voce e tastiera). A una battura o una freddura leghiamo la canzone successiva e così tra una canzone e l’altra completiamo il repertorio. 
In questo concerto non eseguiremo brani inediti perché abbiamo da poco presentato il nostro ultimo lavoro. Stiamo però già lavorando su alcuni nuovi pezzi che, anche se ancora in fase embrionale, potrebbero essere suonati dal vivo a breve.

Sardoni Barcolani Vivi, perchè questo nome curioso? Da chi e quando è nata l’idea di questo gruppo? Per chi non vi conosce, presenta il tuo gruppo.

Il nome, come spesso accade, è frutto di una scelta dell’ultimo minuto prima di iscriversi al Festival della Canzone Triestina del 2008, e vuole ricordare le scritte in gesso che si trovano sulle vetrine delle pescherie. I sardoni son pesci tipicamente triestini, piccoli e semplici come la nostra musica; alcuni di noi sono barcolani di origine oltre che di filosofia di vita; vivi siamo vivi, inteso come vivaci… Quindi ci sembrava un nome simpatico e rappresentativo. E soprattutto fa capire che non ci prendiamo troppo sul serio…Il gruppo, oltre ai tre frontman sopra citati è composto da Andrea Travan (voce e chitarra), Damiano Skrbec (batteria) e Gianluca Turco (basso).

    Tu non sei solo musicista, ma, dovesse arrivare il successo, ti piacerebbe diventasse un lavoro e non più una passione?
    Bè sai ogni tanto quando penso alla vita di un “vero musicista” mi viene naturale proiettarmi e sospirare sognando una vita fatta di viaggi, gente, incontri e musica però credo che uno dei motivi perché con i Sardoni le cose funzionino è proprio perché sappiamo tutti tenere i piedi ben piantati per terra. Tutti sappiamo che dobbiamo dividere il tempo che dedichiamo alla musica con mille altre faccende che riempiono le nostre giornate e vediamo il nostro gruppo come una valvola di sfogo con cui esprimerci e divertirci. Essendo in sei non è facile mettere d’accordo tutti però quando ci riusciamo ti assicuro che la formula è assolutamente esilarante. Credo che questa magia che si crea quando tutti e sei siamo sulla stessa frequenza è così genuina proprio perché viene fuori quella parte di noi che ama l’allegria e la sana ironia, forzarla facendola diventare un lavoro, pur avendo i suoi vantaggi, forse toglierebbe troppa spontaneità al tutto. 

    Grazie Gianluca, saremo numerosi ad assistere al vostro concerto domenica sera.
    Vi aspettiamo! 

    Emanuele Esposito

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