Multe automobilistiche, i triestini pagano 24 euro a testa

Trieste ha il primato in Italia per la manutenzione stradale: sono però 65 morti tra il 2006 e il 2010, servono più investimenti nella sicurezza stradale

La Fondazione Luigi Guccione, Ente morale vittime della strada, e l’Istituto Internazionale per il Consumo e l’Ambiente hanno presentato un rapporto sulle entrate ricavate dalle multe dal 2006 al 2010 in 15 città metropolitane. Un “tesoro” – quello delle multe – che vale, nelle sole 15 città metropolitane, oltre 3 miliardi di euro nei cinque anni. Ma la sicurezza stradale non migliora come dovrebbe.

 

Dai dati forniti da 13 dei 15 comuni emerge anche un utilizzo delle risorse finanziarie non omogeneo rispetto a quanto indicato dallo stesso codice della strada (il 50% degli introiti): per miglioramento segnaletica (almeno 12,50% dice la legge), per i controlli della polizia locale (almeno 12,50% dice la legge), manutenzione delle strade, sicurezza utenti deboli, educazione stradale, ecc. (25%).

Ed ancora gli investimenti delle quote che i Comuni decidono di dedicare alla sicurezza stradale non incidono nelle dinamiche di diminuzione di morti, feriti e costi sociali dell’incidentalità; così emerge dall’indagine ma anche con posizioni molto differenziate tra città e città. Nessuna relazione-rendicontazione viene fatta dai Comuni e nemmeno dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’entità e sulla spesa di tali somme nonostante ci siano dei precisi obblighi di legge (Legge 120/2010). Infatti i dati che la Fondazione Luigi Guccione presenta sono il frutto di un’istanza di accesso agli atti fatta nell’ottobre del 2011.

I dati dell’inchiesta, pubblicati da metropolisweb.it, rivelano che a Trieste spetta il primo posto per soldi investiti nella manutenzione stradale. La multa pro capite invece dei triestini ammonta a 24 euro, ben al di sotto dei 74 euro della media delle 13 città valutate.

Sempre dai dai dati di metropolisweb.it sappiamo che per il rinnovamento della segnaletica, dopo Milano che investe il 55,2% delle entrate, segue con il 46,4% Reggio Calabria, Palermo con il 20,7%. Genova investe lo 0%. Nell’ultimo quinquennio gli impieghi sono del 7,3% lontani da quanto previsto dall’art. 208 del Codice (almeno il 12,5%). 

Alle attività di controllo va il 9,3% invece del 12,5% minimo. I più elevati impieghi da Venezia (31,9%), mentre Trieste ha impiegato solo il 2,9%. Per la manutenzione delle strade, sicurezza utenti deboli, educazione stradale, ecc. la nostra città spicca per il massimo impiego (85,1%),seguita da Bologna (80%), Palermo (59,7%), Milano (46,5%), Reggio C. (0%), Messina (3,4%), Venezia (5,8%). Da rilevare che a questa voce è stato destinato più del 25% previsto per legge, 173.572.477 euro all’anno, pari al 34,9% del totale.

Tra le 13 città Roma è la più insicura. In 5 anni ben 1002 morti seguita a distanza da Milano (373 morti), Napoli (230 morti), Torino (207 morti), Palermo (194 morti), Catania (112 morti), Bologna (102), Messina e Bari (84 morti), Genova (71), Trieste (65) e Venezia (64), Cagliari (61), Reggio C. (39).

Emanuele Esposito 

Ultime notizie

Dello stesso autore