Alle 9 inizierà l’udienza che deciderà le sorti della società
25.1.2012 | 8.30 – Triestina, è finito il tempo delle promesse, delle finte e controfinte, dei bluff. Ora decide il giudice. Anche l’assemblea dei soci di ieri sera non ha delineato una strategia chiara in grado di evitare il fallimento. Come racconta Giuliano Rebonati su Puntogol.it l’assemblea avrebbe quantificato in cinque milioni e otto le perdite complessive dell’esercizio in corso.
Nell’impossibilità di ripianare il passivo, la riunione ha quindi fissato in tre milioni di euro l’ammontare necessario per acquistare le quote della società. Il presidente Sergio Aletti non ha quindi dato corso alle promesse di aumento del capitale, mentre all’assemblea ha preso parte anche Stefano Fantinel. L’ex numero uno rossoalabardato ha confermato di non aver ancora incassato nulla di quanto pattuito con Aletti in merito alla cessione delle quote di maggioranza.
Senza il perfezionamento economico dell’operazione potrebbe essere messa in dubbio la cessione stessa della Triestina. E il ritorno di Fantinel al vertice della società non sembra più una ipotesi fantasiosa. Fra poche ore, alle 9.30, è prevista l’udienza davanti al giudice fallimentare Giovanni Sansone che prima di tutto verificherà le operazioni a suo tempo promesse da Aletti per ottenere il rinvio.
Se il presidente rossoalabardato non darà prova di aver trovato i capitali in grado di apportare ossigeno alla compagine societaria, il fallimento diverrebbe inevitabile. Quale potrebbe essere il coniglio da far uscire dal cilindro? Secondo Puntogol.it Aletti potrebbe presentarsi in Tribunale con un milione e duecento mila euro. A questa somma si sommerebbe il milione e nove, tramite fidejussione, che Michele Genna è pronto a versare.
Ma chi è Michele Genna e quali affari lo leghino al presidente dell’Unione non è chiaro. Di lui si sa [* del]l’albergo Villa Nazareth vicino al Burlo in cui sono stati ospitati alcuni giocatori della Triestina e che negli ultimi anni è finito sulla stampa locale per alcune operazioni non chiare (l’acquisto di terreni a Padriciano e Muggia) [*]. Il tempo dei condizionali sta finendo, come la pazienza dei tifosi dell’Unione ormai ai minimi termini.
Emanuele Esposito
[nota di rimozione di parte delle informazioni contenute nell’articolo ai sensi delle leggi europee per la protezione dei dati, Regolamento UE 2016/679 GDPR, su segnalazione e decisione della redazione in quanto l’episodio risale a molti anni addietro]


