Polemica sulle panchine sparite dalla Stazione Centrale

La Famulari risponde alle critiche dei cittadini sensibili al problema dei senzatetto

28.1.2012 | 17,20 – Riportiamo per intero una nota dell’assessore Famulari che il sindaco Roberto Cosolini ha pubblicato sulla sua pagina facebook. In relazione alla situazione dei senza tetto che si rifugiavano nella stazione di Trieste vorrei sottolineare l’impegno del Comune di Trieste che ha attivato quest’anno un nuovo Tavolo di Coordinamento interistituzionale per gli interventi a bassa soglia, guidato dal Comune e composto da rappresentanti dell’Azienda Sanitaria, della Caritas Diocesana, delle Comunità di S. Martino al Campo e di S. Egidio, ICS – Consorzio Italiano Solidarietà, Croce Rossa Italiana, S.A.F.O.C. e, da quest’anno, anche da rappresentanti delle Forze dell’Ordine: Polizia Municipale e Questura.

Questa sede periodica di confronto sulle problematiche connesse ai servizi a bassa soglia garantisce un’interazione costante fra tutti i soggetti firmatari di un accordo opertivo che definisce gli indirizzi generali e gli impegni per la messa in atto degli interventi nei confronti delle persone senza fissa dimora per la stagione invernale nelle situazioni di emergenza. In particolare progetto per l’emergenza freddo, che prevede la messa in rete delle risorse di dormitorio, mensa e centro diurno, gestite dalle diverse associazioni, per garantire alle persone senza dimora accoglienza notturna temporanea, riparo dal freddo, pasti caldi e il soddisfacimento delle necessità di igiene personale, hanno visto quest’anno un ampliamento dei posti di accoglienza notturna, grazie all’attivazione da parte della Caritas Diocesana di un dormitorio temporaneo a bassa soglia presso un locale in via Sant’Anastasio, di proprietà della parrocchia di Immacolato Cuore di Maria. Tutti gli interventi sono stati inoltre potenziati grazie agli stanziamenti straordinari che il Comune ha messo a disposizione quest’anno, pari a circa 175.000,00 euro.Nonostante l’efficacia dei primi interventi attuati, sottolineando in particolare il buon funzionamento del punto unico di raccordo delle accoglienze serali gestito presso il Centro San Martino di Via Udine, 19 e l’ ampliamento dei posti letto in grado di soddisfare tutte le persone che hanno richiesto accoglienza temporanea notturna in questo periodo (tra cui anche alcuni nuclei familiari di passaggio con figli minori) la situazione di povertà crescente e le criticità già emerse tra gli operatori non consentono di dare riparo a tutti. Il Tavolo ha già preso atto che permangono tuttavia ancora delle problematicità relative alla permanenza di alcune persone nei locali della stazione ferroviaria durante le ore notturne che, nonostante gli inviti dei volontari, rifiutano di recarsi nei dormitori.Si è concordato perciò di elaborare nuove progettualità, al fine di indirizzare il maggior numero di persone verso i poli dell’accoglienza, rafforzando in particolare gli interventi effettuati dalla Caritas in via dell’Istria e collegati a Teresiano, Refettorio e Centro di ascolto. Nell’emergenza leagata all’asportazione delle panchine che rende la situazione ancor più delicata il Comune si sta attivando per trovare una ulteriore soluzione temporanea per queste persone con l’ obiettivo di garantire a tutti condizioni dignitose di riparo e pernottamento, ed in futuro anche attraverso l’individuazione di alcuni luoghi “abituali” dell’accoglienza, che diventino alternativi all’atrio della stazione delle autocorriere e a quello della stazione ferroviaria.

Emanuele Esposito

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