Nove cuccioli di chihuahua hanno rischiato la morte per disidratazione

Scoperti dalla Polizia di frontiera stipati in un’auto proveniente dall’Ungheria

11.1.2012 | 13.40 – Hanno viaggiato dall’Ungheria ammassati in uno spazio angusto, con poca aria e senza acqua e cibo, i nove cuccioli di chihuahua scoperti ieri pomeriggio a Sistiana dagli agenti della Polizia di Frontiera di Trieste. I cuccioli – nati soltanto due mesi fa e sprovvisti di microchip, passaporto e vaccinazione antirabbica – sono stati sequestrati e affidati alle cure delle strutture veterinarie per le precarie condizioni di salute dovute soprattutto alla grave disidratazione. 
Il loro trasportatore, Z.F., ungherese di 51 anni, ha ricevuto una multa di 6000 euro per violazione della legge sulla protezione degli animali da compagnia e l’autovettura è stata sequestrata fino al pagamento della multa.

L’autovettura condotta dal comunitario, una Ford Focus con targa ungherese, era stata fermata da una pattuglia della Polizia di Frontiera impegnata nei consueti controlli del territorio. L’attenzione dei poliziotti si è subito diretta ai sedili posteriori ingombri di bagagli e materiale vario. È seguito quindi un accurato controllo e da qui la scoperta di due trasportini con i nove cuccioli. Alla richiesta delle certificazioni identificative e sanitarie prescritte dalla normativa europea, il conducente ha esibito soltanto una documentazione di vaccinazione senza alcun valore legale al di fuori dei confini dell’Ungheria.
È stata quindi richiesta la collaborazione del servizio veterinario dell’ASS 1 “Triestina”, che dopo i necessari accertamenti ha disposto il sequestro sanitario dei cuccioli, che necessitavano di immediate terapie. Tra l’altro, i cuccioli erano troppo piccoli per essere trasportati. Infatti, uno dei requisiti previsti dalla normativa europea per il trasporto degli animali da compagnia è, appunto, l’età minima di tre mesi con valida certificazione antirabbica.

Dall’anno scorso fino a oggi sono stati intercettati dalla Polizia di Frontiera di Trieste, sempre nel corso delle attività di retrovalico, quaranta cuccioli di diverse razze, tutti provenienti dall’Est Europa. I cuccioli sono stati sequestrati per mancanza dei requisiti necessari per l’importazione (vaccinazioni, età minima, microchip, passaporto).

Emanuele Esposito

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