Menis e Patuanelli spiegano l’iniziativa e criticano le regole del consiglio comunale

24.1.2012 | 15.23 – Dall’insediamento in comune, i consiglieri comunali hanno presentato 137 mozioni, ma di queste solo 12 sono state accolte. Il dato più preoccupante però sono le 81 mozioni inevase, in pieno disaccordo con il regolamento del consiglio comunale. A portare avanti questa critica sono stati Paolo Menis e Stefano Patuanelli, consiglieri comunali per della lista Movimento 5 stelle, che oggi hanno tenuto una conferenza stampa.
Menis lamenta che «4 ore, comprese le pause, non sono sufficienti per un consiglio comunale, soprattutto quando c’è del lavoro arretrato come il caso delle 81 mozioni inevase». Questo è il motivo per cui il gruppo di Menis ha deciso di sospendere la presentazione di mozioni, salvo casi urgenti, «finchè non sarà ristabilita la legalità e il rispetto del regolamento».
Sul “registro per le dichiarazioni di fine vita” i due consiglieri hanno tenuto a sottolineare che la loro proposta non è altro che una riproposizione di un’iniziativa che già altri comuni hanno accolto. Quindi non vogliono nessuna paternità, come sottolinea Patuanelli «abbiamo sul nostro sito, pagina facebook, la bozza della nostra proposta così tutti possono proporre correzioni o aggiunte».
L’iniziativa del registro per le dichiarazioni di fine vita proposta dall’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, prevede l’istituzione di questi registri con la volontà di offrire una risposta alla diffusa domanda sociale e per dare un rilievo esterno, anche solo simbolico.
Sempre legato ai regolamenti è la critica all’inadempienza del consiglio comunale sulla nomina dei rappresentanti del comune presso gli enti, aziende e istituzioni, che per ora non ha nemmeno una data fissata nel calendario.
Emanuele Esposito


