Entusiasmo del pubblico per il quartetto Bennewitz al Rossetti

I praghesi, invitati dalla Società dei concerti, strappano applausi e concedono due bis 

10.1.2012 | 15.16 – Pubblico numeroso lunedì sera al Politeama Rossetti per il debutto a Trieste del quartetto d’archi Bennewitz, su invito della Società dei Concerti. I quattro praghesi (Jiri Nemecek, Stepan Jezek violini, Jiri Pinkas viola, Stepan Dolezal violoncello) hanno presentato un programma atto a dimostrare la loro grande capacità nello spaziare con destrezza ed eclettismo dalle sonorità pure e cariche di poesia del Quartetto op. 33 n. 2 di Haydn alla pungente e articolata opera di Alfred Schnittke Quartetto n. 3 per concludere con Dvořák e il suo Quartetto in sol maggiore op 106. 
La duttilità del Bennewitz ha reso l’esibizione estremamente carica di audacia e ricca di dinamiche variopinte ottenendo una risposta dal pubblico altrettanto entusiasta.

La prima parte del concerto ha visto un’esecuzione raffinata di Haydn in particolare dello Scherzo (punto di novità che caratterizzò questo quartetto all’epoca della sua stesura) che con naturalezza è declinata nelle sonorità più intense e spigolose di Alfred Schnittke proponendo un Andante un Agitato ed un Pesante “tutto d’un fiato” mantenendo il pubblico in una sospensione quasi vertiginosa sopra la versatilità e l’intesa dei quattro archi.

La seconda parte dello spettacolo è stata completamente dedicata all’esecuzione del Quartetto per archi n. 13 in sol maggiore op. 106 di Antonín Dvořák diviso in quattro tempi che hanno visto un Allegro moderato eseguito con danzante leggerezza un Adagio ma non troppo, un Molto vivace reso altresì frizzante da un pizzicato eseguito mai pesantemente per concludere con un Andante sostenuto e un Allegro con fuoco. L’esecuzione di Dvořák scavata in profondità e illuminata elegantemente ha reso appieno il colore profondo emanato dalle soluzioni musicali scelte dal compositore.

Il concerto sì e concluso con due bis eseguiti dal Bennewitz in risposta all’applauso prolungato e ripetuto del pubblico.

Alice Gerin

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