15.6.2015 | 8.35 – Si inaugurerà oggi, lunedì 15 giugno, alla Biblioteca comunale “Stelio Mattioni” di via Petracco 10, a Borgo San Sergio, con un primo “Aperitivo con le scienziate” che si terrà alle ore 19 e che vedrà protagoniste le giovani ricercatrici Consuelo Torrini (al centro nella foto) dell’Icgeb (Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, presso l’Area di Ricerca) e Claudia Mancuso astrofisica alla Sissa, la multiforme (e plurilingue, in italiano e tedesco) iniziativa riassunta con il titolo “Storie di donne, scienza e tecnologia – mostra, incontri e laboratori”; un evento che, come è immediatamente intuibile, si propone di mettere in luce il ruolo e le potenzialità della donna in campo professionale e, nello specifico, in settori come quello delle scienze e della tecnica, finora di non facile accesso per l’universo femminile.
Ma è proprio per contribuire a far progredire questa situazione, anche con il superamento di storici pregiudizi e della tuttora scarsa conoscenza dei fondamentali apporti che molte donne, nonostante tutto, hanno saputo recare al progresso delle scienze e della società, specialmente negli ultimi secoli, ecco concretizzarsi questa iniziativa che il Comune di Trieste ha voluto promuovere assieme al Goethe Institut e con la collaborazione del Politecnico di Lubecca (Fachhochschule Lubeck), della SISSA Medialab (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), di Area Science Park e della Scuola di Musica 55/Casa della Musica.
La “strada” scelta, per organizzare una manifestazione più vivace e attrattiva, e più ampia possibile anche rispetto al pubblico cui si rivolge, è stata quella – come dice appunto il titolo – di impegnarsi su più “fronti”: non solo una mostra dunque – che pur resta il nucleo centrale dell’evento con la presentazione di 23 “ritratti biografici” di scienziate e pioniere della tecnica, spesso tanto sorprendenti quanto poco note, ma che hanno rivestito ruoli assolutamente rilevanti nello sviluppo dell’umanità tra il XVII e il XX secolo -, ma anche – si potrebbe dire sotto l’“ala protettrice” di queste “muse” precorritrici e ispiratrici – una serie di cinque “serate del lunedì” denominate “Aperitivi con le scienziate”, ognuna con la presenza di due scienziate del giorno d’oggi, operanti nei Centri di ricerca d’eccellenza della nostra Città, per conoscerle da vicino e dialogare direttamente con loro al di là di quelle barriere che spesso, e per certi aspetti forse inevitabilmente, ancora separano o comunque rendono distanti gli istituti di ricerca e di alti studi dai comuni cittadini. Queste serate – che come detto prenderanno avvio subito, proprio lunedì 15 – inizieranno sempre alle ore 19 per concludersi attorno alle 21, nella frescura del Giardino della Biblioteca “Mattioni” (o all’interno in caso di maltempo); e avendo cadenza quindicinale si terranno quindi lunedì 29 giugno, il 13 e il 27 luglio e il 10 agosto. Da precisare che l’”Aperitivo” del titolo non sarà virtuale ma reale, offerto dalle società CIR Food e Camst-La Ristorazione Italiana, mentre la Editoriale Scienza contribuirà con il dono di alcune pubblicazioni. Così come molto reali e gradevoli saranno anche le improvvisazioni musicali delle arpiste Paola Gregoric e Martina Carecci e del fisarmonicista Fabio Zoratti che accompagneranno le serate.
Ma iniziative specifiche sono state pensate anche per i bambini con la serie di “laboratori” di argomento scientifico dedicati a “Scienziate e scienziati in erba” che si svolgeranno in varie date a partire da martedì 23 giugno, sempre nel Giardino della Biblioteca, a ingresso libero ma con una necessaria prenotazione rivolgendosi alla stessa “Mattioni” (tel. 040-82.38.93). Ricordiamo che la Biblioteca “Mattioni” di via Petracco è raggiungibile anche con gli autobus della linea 21 della Trieste Trasporti. L’orario di apertura della mostra (e della Biblioteca) sarà ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19 e tutti i martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 13.
A presentare l’intera manifestazione sono intervenuti oggi in Municipio il Vicesindaco Fabiana Martini, la direttrice del Servizio Biblioteche Civiche Bianca Cuderi con la responsabile della “Mattioni” Serena Miniussi, nonchè la direttrice del Goethe Institut Triest Alexandra Hagemann, la prof.ssa Raffaella Rumiati della SISSA e Stephen Taylor di Area Science Park. La Martini in particolare, anche nella sua qualità di Assessore alle Pari Opportunità, ha sottolineato il grande significato di un’iniziativa che illustrando la genialità e gli alti livelli raggiunti in settori di studio anche enormemente complessi da molte donne – esemplarmente rappresentate dalle 23 “presenti” in mostra, da Maria Gaetana Agnesi, la matematica italiana che ha fondato l’analisi, alle prime Nobel donna, Madame Curie (Nobel per la chimica) e Gerty Theresa Cori (Nobel per la medicina), così come da quelle figure eccezionali che sono state Rita Levi Montalcini e Margherita Hack o che è oggi Samantha Cristoforetti – “ebbene, proprio per questo, pone un problema che è stato e resta soprattutto culturale. Un problema – ha detto la Martini – che certamente persiste anche oggi, ove si consideri ad esempio che tra le ragazze che si iscrivono all’Università solo il 38% sceglie una facoltà di tipo scientifico o tecnico (scienze, ingegneria, matematica ecc.)”.
“Naturalmente possiamo migliorare e su questa strada iniziative come questa svolgono una funzione significativa”, ha concluso la Martini ringraziando i rappresentanti degli Istituti presenti per “il qualificato contributo che le più importanti realtà scientifiche del nostro territorio conferiscono in questa e in altre importanti occasioni di dialogo con la città.”
La prof.ssa Raffaella Rumiati della SISSA e Stephen Taylor di “Area” hanno dal canto loro rimarcato l’importanza del crescente ruolo delle donne nel mondo della scienza, “anche se ancora molto resta da fare affinchè le donne abbiano più ampie possibilità di svolgere studi e professioni sempre più qualificate”. La direttrice del Goethe Institut Triest Alexandra Hagemann ha poi spiegato la “genesi” della mostra, nata al Politecnico di Lubecca e quindi “rivisitata” in chiave triestina e proposta al Comune dal Goethe Institut “nostrano”. Anche da ciò i pannelli presentati pure in tedesco, il che consentirà anche un proficuo esercizio linguistico “assieme alla conoscenza di modelli esemplari di donne che offrono uno spunto straordinario di riflessione e uno stimolo soprattutto per le giovani ragazze attratte dalla carriera scientifica o da professioni tecniche.” E mentre Serena Miniussi ha illustrato le caratteristiche tecniche e la programmazione dei diversi appuntamenti che si svolgeranno alla “Mattioni” in quest’occasione, la direttrice delle Biblioteche Civiche Bianca Cuderi ha esternato tutta la sua soddisfazione “per poter finalmente portare la scienza in biblioteca e, ancor più, per portare in biblioteca le donne che di scienza si occupano!”. Con l’occasione la Cuderi ha anche sottolineato, a margine, il forte impegno che le Biblioteche Civiche di Trieste stanno esprimendo in questo periodo pre-estivo. “Non si contano, proprio in questi giorni – ha detto – le manifestazioni che stiamo ovunque realizzando, mobilitando tutte le sedi e non solo queste: dalla mostra del Fumetto alla “Quarantotti Gambini”, dove si svolgono – come peraltro pure alla “Mattioni” – anche i laboratori e le attività legate alla Giornata Internazionale del Bambino Africano, fino al ricco programma di appuntamenti del Bloomsday joyciano, per non trascurare le prossime attività estive per i bambini, già in corso di preparazione”.
Ulteriori informazioni sui siti www.goethe.de/trieste, www.bibliotecasteliomattioni.it, www.retecivica.trieste.it/triestecultura o telefonando alla Biblioteca comunale “Stelio Mattioni” tel. 040-823893 o a Goethe Institut Triest, via Beccaria 6, tel. 040-635763.


