Tram di Opicina, per Dipiazza via libera da fine giugno ma pesa l’incognita del parere tecnico dell’Ustif GALLERY

3.5.2017 | 20:30 – Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha incontrato i tecnici e gli operai del deposito della storica trenovia Trieste-Opicina. L’obiettivo era conoscere lo stato di avanzamento dei lavori sulle carrozze del tram, dopo l’incidente del 16 agosto scorso. I lavori sulle due vetture coinvolte, la 404 e la 405, stanno procedendo molto bene: la 404, dopo un magistrale intervento della AZ iniziative (Euro&Promos) è già tornata sui binari ad Opicina in attesa degli ultimi di ritocchi, mentre sulla 405 sono in fase di completamento gli interventi di ripristino dopo il violento frontale, che l’aveva sventrata quasi fino all’altezza del carrello.

Nell’attesa, la Trieste Trasporti S.p.A. (che gestisce la linea di proprietà comunale) ha eseguito numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli altri tram e sulla linea: la vettura 401, ferma dal 2009 a causa di un’incrinatura del telaio, è stata ripristinata ed è in fase di ri-allestimento, la vettura 406 è stata completamente ridipinta subendo un restauro estetico, mentre si è provveduto a dare una nuova livrea brillante anche ai due carri scudo della funicolare. Inoltre sono in fase di sostituzione tutti i cristalli dei tram, che verranno sostituiti con vetri di sicurezza: un accorgimento tecnico sicuramente non previsto al momento della costruzione delle antiche carrozze, ora possibile per garantire una maggiore sicurezza a bordo.

Il primo cittadino stima di poter dare nuovamente il via libera al collegamento Trieste-Opicina già da fine giugno, in tempo per la seconda parte della stagione turistica: tuttavia oltre al termine degli interventi tecnici e dei collaudi necessari, bisognerà attendere il parere tecnico dell’Ustif (Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi) per riaprire la linea. Ha inoltre annunciato che con il nuovo bilancio a Opicina tra i primi lavori ci sarà un importante intervento di riqualificazione del Piazzale Monte Re, degradato e abbandonato negli ultimi anni.

FMdS

La 405 il giorno dell’incidente
Ciò che resta del frontale (foto: Giacomo Cobez)
La 405 pronta a partire per le officine (foto: Vittorio Pascale)
la 404 appena rientrata dalle officine (foto: Giacomo Cobez)
Il ritorno della vettura 404 (foto: Silvio Masè)
Il ritorno della vettura 404 (foto: Silvio Masè)
La vettura 406 dopo il restauro estetico (foto: Vittorio Pascale)
La vettura 401 dopo il restauro
La vettura 406 durante il restauro estetico
Il carro scudo 2 restaurato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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