La storia della costruzione dell’Arsenale del Lloyd, per il ciclo “Trieste e il mare”

25.2.16 | 17.10 “Arsenale del Lloyd: il più grande e moderno cantiere navale europeo dell’ottocento”: questo il tema della conferenza che sabato 27 febbraio, alle ore 17.00, all’Auditorium del Magazzino 26 nel Porto Vecchio, Maurizio Eliseo condurrà per il ciclo “Trieste e il mare” (www.triestemare.com), promosso da Comune di Trieste e Autorità Portuale di Trieste in cooperazione con l’associazione culturale Italian Liners e la Trieste Trasporti nell’ambito del progetto di recupero e valorizzazione del Porto Vecchio.

L’itinerario questa volta porta nell’Arsenale del Lloyd, raccontando i curiosi e per certi versi grotteschi esordi di quello che fu il più grande e moderno cantiere navale europeo di metà Ottocento. “Arsenale del Lloyd: il più grande e moderno cantiere navale europeo dell’ottocento”.

Il 30 maggio 1853 fu posta la prima pietra del gigantesco Arsenale, destinato a divenire una cittadella di 11 ettari. Il progetto fu affidato al danese Hans C. Hansen il quale, prima di mettersi all’opera, aveva visitato tutti i migliori cantieri navali d’Europa al fine di poter importare in quello triestino l’eccellenza sia della tecnica sia dell’organizzazione.
L’impresa fu più ardua del previsto, tanto che i lavori si protrassero fino alla metà del 1861, e solo nel maggio 1863 fu varato il primo piroscafo a ruote in legno, l’Egitto. Due anni più tardi, quando la ferrovia dei Rotschild permise il trasporto delle lamiere lungo gli 800 chilometri che separano la ferriera di Ostrava dall’Arsenale, si poté varare il primo piroscafo in ferro, l’Austria, dotato propulsione ad elica.

Per tramite di Maurizio Eliseo, curatore scientifico del ciclo di conferenze, il pubblico potrà conoscere i retroscena degli esordi della costruzione navale a vapore a Trieste, la fondazione di questo imponente “squero”, ancora oggi sede di importanti attività navali, le difficoltà di dirigere una struttura così all’avanguardia e molto altro.

Appassionatosi alle navi di linea e alla loro storia fin da giovanissimo, inizialmente Eliseo si era dedicato alla costruzione di modelli in scala, anche di grandi dimensioni, recuperando così la documentazione necessaria a realizzarli. Nel corso degli anni questo materiale è andato accumulandosi, per divenire oggi un punto di riferimento su scala internazionale.

Prolifico autore di libri sui grandi transatlantici, italiani e non, per i suoi meriti ha ricevuto il premio
“Trasporti & Cultura” dell’università di Verona e altri due prestigiosi riconoscimenti negli Stati Uniti, il “Mitchell Award” della Steamship Historical Society of America e il “Silver Riband Award” conferitogli nel 2009 dalla città di New York, del cui museo navale è stato co-curatore per tre anni.

Da oltre vent’anni lavora per le più prestigiose società di navigazione nel settore della progettazione, costruzione e e gestione delle grandi unità da crociera, ha curato i progetti di musealizzazione della celebre Queen Elizabeth 2, lo studio di fattibilità di un “nuovo Titanic”, diretto l’allestimento della Queen Mary 2 per Cunard Line, della parte galleggiante dell’Acquario di Genova…
Oggi dedica buona parte del suo tempo alla storia navale, producendo libri, documentari, mostre, eventi e tenendo conferenze in giro molti paesi. È progettista e curatore della mostra “Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo” di prossima apertura presso la Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste, della quale darà un’anticipazione del percorso durante la conferenza.

Per dare maggiore possibilità ai cittadini di seguire le conferenze, il Comune di Trieste, in collaborazione con Trieste Trasporti, mette a disposizione un servizio ‘navetta’ gratuito con partenza dal centro città fino al Magazzino 26, sede delle conferenze, e ritorno: ANDATA da Piazza Tommaseo (capolinea della 10) per il Porto Vecchio (Magazzino 26) a partire dalle ore 16.00, ogni 10 minuti fino alle 16.50; RITORNO: dal Porto Vecchio (Magazzino 26) per piazza Tommaseo (capolinea 10) dalle ore 18.30 fino a necessità.
​Aperto anche il varco di accesso pedonale da Viale Miramare.

La conferenza sarà trasmessa in diretta via streaming, link:

Oppure su retecivica, pagina ‘cultura’ sezione mostre/news, “trieste e il mare”

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