08.05.2019 – 11.30 – Sabato 11 maggio, alle ore 11.30, presso la Sala Umberto Veruda di Piazza Piccola 2 a Trieste, sarà inaugurata la mostra personale di Gianni Mazzoccoli, intitolata “La memoria diviene presenza”, organizzata dall’Associazione Puglia Club di Trieste, con il contributo del Comune di Trieste e il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del presidente della Giunta regionale pugliese e dei Comuni di Novoli e Trepuzzi, con presentazione a cura di Monica Ferri.
A fare da protagoniste in questa esposizione, saranno all’incirca ottanta creazioni realizzate in cartapesta, che vogliono rappresentare una testimonianza dei costumi popolari del 1700 del Friuli Venezia Giulia, Puglia e Sardegna.
Militare di professione e artista di vocazione, Gianni Mazzoccoli nasce a San Vito dei Normanni e diverrà successivamente allievo di uno dei più famosi cartapestai salentini, Mario Di Donfrancesco. Grazie alla sua profonda conoscenza delle tradizioni popolari pugliesi e salentine, sviluppatasi nel corso degli anni, l’artista si delinea come uno dei migliori interpreti dello scenario artistico, capaci di sondare e di rappresentare le dimensioni più tradizionali della nostra Storia: è proprio la riproposizione della memoria infatti, popolare o eroica che sia, che contraddistingue il percorso creativo e filo conduttore di una ricerca espressiva nell’impiego di materiali poveri come argilla, cartapesta, ferro, e gesso, segno della sua vivacità d’artista.
Il suo lavoro, ricco di documentazione storica oltre che di abilità creativa, vuole quindi porsi come un’opera di tutela della memoria, ma non solo; dietro ad ogni creazione dell’artista salentino traspare infatti un mondo di valori eterni, infusi di volta in volta, in un micro universo di costumi popolari e di uniformi militari, che contraddistinguono anche un filone della sua produzione. Insomma è proprio nelle “divise” in senso lato, quegli elementi che connotano la nostra “italianità”, che la sua ricerca artistica si focalizza, espressione e testimonianza, di un viaggio tra storia ed arte della propria terra, tesa a formare e impercettibilmente a plasmare anche le coscienze di chi entra a contatto con la sua opera.
Creazioni da osservare quindi con pazienza, per darsi il tempo di lasciarsi toccare da questa dimensione valoriale, più segreta e discreta.
La mostra sarà visitiabile e aperta al pubblico fino al 26 maggio, con orario feriale e festivo 10.00-13.00 e 17.00-20.00.









