CRONACA Ecco le foto delle strutture gestite dall’azienda spagnola a Trieste
27.5.2013 | 21.18 – Saba Italia (di proprietà spagnola) è il nuovo nome di Italinpa Spa, società della galassia Iri-Fintecna, acquisita nel 2001 per soli 18 milioni di euro, durante la frettolosa operazione di liquidazione e svendita delle società parastatali. Sabaitalia ha rilevato know – how, competenze istituzionali e contratti di concessione in essere con molti enti locali e oggi si trova ad essere il soggetto privato nazionale leader della progettazione, costruzione e gestione di parcheggi multipiano e aree di superficie. In Italia ben sedici amministrazioni comunali (fra cui Trieste) si giovano della partecipazione di questa società e la gestione della sosta, come è noto, è una attività che ricade in quelle dalla rilevante finalità pubblica, in quanto attiene al “servizio pubblico locale a rilevanza economica”.
A Trieste Saba Italia gestisce molte aree di superficie a pagamento e i parcheggi “Silos”, “Il Giulia”, “Foro Ulpiano”, “Maggiore” e “San Giacomo”. Alcuni contratti di concessione legano il Comune fino al 2087.
A metà aprile la società ha iniziato l’avvio delle pratiche per l’esubero di ben 9 dipendenti, motivando tale decisione alla luce di “un trend di risultati di esercizio fortemente negativo, anche sotto il profilo strutturale” e ha portato come dati a supporto i risultati operativi del 2009, 2010, 2011 e 2012. A eccezione del solo bilancio 2012, non ancora depositato in Cciaa, la lettura dei bilanci del triennio precedente vengono però commentati, nel documento stesso di bilancio e da parte della stessa azienda in modo diverso. Ciò ha generato un profondo sconcerto e confusione fra gli operatori.
A ciò si aggiungono problemi di manutenzione ordinaria, difficoltà operativa ed una già consistente riduzione di personale, i quali sono sotto gli occhi di ogni utente: porte tagliafuoco inservibili, rampe di accesso usurate o oggetto di cedimento, continue infiltrazioni di acqua, due piani su cinque chiusi al pubblico, assenza di bagni all’interno del parcheggio, abbandono completo del lastrico solare (Il Giulia).
Disagi agli utenti dell’Autostazione (senza bagni e senza sala d’attesa ogni sera e fino alle 00:30 e senza un sistema citofonico di allarme). Il problema del dormitorio a cielo aperto al “Silos” dove senzatetto dormono all’esterno e all’interno del parcheggio indisturbati (dove persino l’ultimo piano è chiuso alla sosta).
Il mancato avvio della vendita dei 135 posti auto e posti moto del parcheggio comunale “Rotonda al Boschetto”, impianto sotterraneo che il Comune aveva consegnato a Sabaitalia per la sua ultimazione e per la messa in vendita dei posti-auto e per cui, a causa di probabili inerzie reciproche, neppure un euro è stato incassato a oggi dall’Amministrazione comunale.
La presenza soltanto di un dipendente presso il nuovissimo parcheggio di “San Giacomo”, dalle 8 alle 16, con l’ulteriore restrizione che dal pomeriggio e fino alle 0 del giorno successivo i servizi igienici vengono chiusi al pubblico.
Ulteriori criticità sono segnalate nella gestione delle aree di sosta in superficie dove la convenzione col Comune prevedeva (dal 1998) la istituzione della figura dell’ausiliario del traffico e la possibilità di pagare la sosta anche con tessere prepagate, situazioni, a oggi, mai rese operative e dove il personale non esercita nessuna forma continua di sorveglianza.
L’Azienda ha istituito una cosiddetta Sala operativa nazionale ubicata presso il parcheggio di via della Pietà e ha “remotizzato” la maggior parte delle attività di customer care e di assistenza tramite operatore con regia da parte di un’unica sede. Anche qui, notevoli criticità, quali, nel turno notturno un unico operatore a fronte di circa una quarantina di immagini in b/n di varie dimensioni inviate di continuo, inesistenza di telecamere attivabili tramiti sensori di movimento (tranne una), assenza di linee telefoniche dedicate con le Forze di polizia, Vigili del fuoco e 118, senza tener conto che l’istradamento dei segnali da tutti gli impianti avviene Adsl per cui quando nei giorni festivi a Roma si verifica un blocco del sistema, la Sala operativa non è capace nemmeno di alzare una sbarra (si pensi alla necessità di intervenire per un malore o un principio di incendio).
Già una decina di anni fa, l’azienda è stata costretta a restituire migliaia di euro ai cittadini che avevano pagato “finte multe” a causa di modulistica usata dall’azienda in modo improprio. Il Comune, come quella volta, è chiamato a vigilare e a far sentire la sua voce come fece tanti anni fa tramite il deciso intervento dell’allora assessore illyano al territorio e patrimonio, Umberto Fortuna Drossi. Pochi giorni fa Saba Italia ha lanciato una nuova iniziativa in collaborazione con il Comune di Trieste: tariffe agevolate per i residenti nelle vicinanze dell’Ospedale Maggiore alla disperata ricerca di un posto macchina.













