28.07.2026 – 11.35 – “Crediamo che, a questo punto, certe ideologie abbiano prevalso: il centrosinistra non è più un centrosinistra moderato, ma un sinistro-centro a guida di Adesso Trieste più che del Pd, che dovrebbe invece rappresentare l’anima più moderata di quell’area”. Non si ferma la protesta dei consiglieri di Fratelli d’Italia e del centrodestra nella V Circoscrizione triestina, dove il capogruppo di Fratelli d’Italia, Manuela Bertini, ha promosso una mozione di censura contro la presidente Michela Novel. “Ha condiviso sul proprio profilo social pubblico”, ha spiegato alla stampa Bertini, “dove risultava indicata anche la carica istituzionale, contenuti dal tono antisemita e divisivo, che riguardano non solo chi non l’ha votata, ma anche i cittadini della Quinta circoscrizione che l’avevano sostenuta. Contro la nostra mozione hanno votato il Partito Democratico e Punto Franco. Dobbiamo dare atto al vicepresidente del Pd, che comunque si è astenuto e, nel suo intervento in Aula, ci ha dato in parte ragione”. “in cinque anni”, così ancora Bertini, “la presidente Novel non è riuscita a padroneggiare i regolamenti: è perciò molto difficile lavorare sia durante i Consigli sia al di fuori di essi. Le commissioni vengono convocate di rado e, soprattutto, la conferenza dei capigruppo non viene mai riunita. Così non si riesce a lavorare”. Daniele Bordon, consigliere FdI, ha aggiunto: “Il ruolo di garante, che spetta alla presidente Novel, è stato svilito. Fin dall’inizio della consigliatura ha fatto un lavoro di parte, venendo meno al suo dovere. A San Giacomo, anche di fronte all’ospedale Maggiore, sono comparsi volantini che promuovono odio nei confronti del popolo israeliano: segno di un antisemitismo ancora molto presente nella nostra città. Purtroppo, da una certa parte politica, giustificazioni di questo genere continuano a trovare sostegno”. Della stessa opinione, anche la consigliera del Gruppo misto, Roberta Dambrosi: “La prima parte della mozione voleva essere una tirata d’orecchie alla presidente. La seconda, sul comportamento tenuto durante le sedute, è nata proprio dal Gruppo misto di cui faccio parte. Ci ha fatto attendere due mesi per la discussione, in un periodo di sostanziale inattività della Circoscrizione stessa, con mozioni e interrogazioni bloccate. Fa specie il voto del vicepresidente, che si è astenuto dopo che la presidente aveva cercato di ‘mollare la patata bollente’: lui, con i tecnici, ha però declinato l’invito a sostituirla nella conduzione della seduta”. La mozione, firmata da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Civica Idea Giuliana e Gruppo misto, contestava alla presidente Michela Novel prese di posizione pubbliche veicolate anche via Facebook su Israele, Giorno del Ricordo e foibe, 25 aprile e referendum sulla giustizia, ritenute incompatibili con la carica di presidente di circoscrizione. I firmatari richiamavano inoltre criticità nella conduzione dei lavori: rispetto di tempi e regolamento, calendarizzazione discrezionale di mozioni e audizioni, clima aspro in Aula. Nella nota congiunta del centrodestra sulla seduta di inizio luglio 2026 si legge che la mozione di condanna e censura è stata discussa e votata dopo «oltre due mesi di attesa» e che la presidente Novel non ha presieduto quella seduta.
[f.f. – c.c.]


