25 luglio 2026 – ore 17:00 – Il Partito Democratico di Trieste denuncia una situazione che dimostra come, troppo spesso, alla propaganda sulla sostenibilità non corrispondano comportamenti coerenti. In occasione dell’attracco delle navi da crociera lungo le Rive, secondo una segnalazione, l’area di sosta viene recintata utilizzando centinaia di fascette di plastica per collegare le transenne. Terminato l’utilizzo, le fascette vengono tagliate e abbandonate a terra, a due passi dal mare. «Parliamo di centinaia di pezzi di plastica non biodegradabile che, con il vento o la pioggia, rischiano di finire nel nostro Golfo. La cosa più grave è che non sembra trattarsi di un’eccezione, ma di una prassi adottata a ogni attracco», denuncia la segretaria del PD di Trieste, Maria Luisa Paglia. Trieste punta a promuoversi come città del mare e del turismo sostenibile, ma questa immagine perde credibilità se si tollerano comportamenti che producono rifiuti plastici destinati a disperdersi nell’ambiente. Non servono campagne di sensibilizzazione se poi manca l’attenzione nelle azioni più semplici.
A nome del PD, la segretaria chiede «che venga verificata la gestione di queste operazioni, introducendo procedure per la raccolta sistematica del materiale o, meglio ancora, prevedendo l’impiego di sistemi riutilizzabili. L’ambiente non si tutela con gli slogan, ma con l’organizzazione e il rispetto. Se vogliamo fare del mare il simbolo di Trieste, dobbiamo evitare di trasformarlo nel destinatario di centinaia di pezzi di plastica».
Articolo di Francesco Viviani


