10 luglio 2026 – ore 11:45 – Consentire ai Garanti dei detenuti e ai parlamentari in visita ispettiva di entrare negli istituti penitenziari con videocamere e macchine fotografiche, per documentare le condizioni delle carceri italiane. È la proposta avanzata dalla Dirigenza penitenziaria della FSI-USAE, che in un comunicato richiama l’attenzione sulle condizioni del sistema carcerario nazionale. Nel documento vengono citati, tra gli altri, il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano disposto dal Gip di Firenze per le condizioni detentive e le recenti proteste nel carcere della Dozza di Bologna, indicate come segnali di un disagio diffuso negli istituti penitenziari italiani. La sigla sindacale sostiene che il sistema carcerario sia il risultato di anni di carenze strutturali e organizzative e ritiene che le recenti operazioni di trasferimento di detenuti sottoposti al regime del 41-bis non rappresentino un elemento sufficiente per descrivere la situazione complessiva delle carceri.
Nel comunicato si afferma inoltre che i direttori degli istituti penitenziari non sarebbero contrari a consentire riprese fotografiche e video durante le visite istituzionali, purché nel rispetto delle esigenze di sicurezza e della tutela della privacy delle persone detenute e del personale. Secondo la Dirigenza penitenziaria, la possibilità di documentare lo stato degli istituti consentirebbe di rappresentare le condizioni delle strutture e le difficoltà operative affrontate quotidianamente dal personale. Il comunicato richiama anche i dati relativi alla popolazione detenuta, indicando che al 30 giugno erano presenti 64.773 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 51.180 posti, precisando che i posti effettivamente disponibili sarebbero inferiori. La nota si conclude con un invito rivolto al ministro della Giustizia, al viceministro e ai sottosegretari a visitare direttamente le sezioni detentive degli istituti penitenziari per verificare le condizioni delle strutture.
Articolo di Francesco Viviani


