Pellegrino (AVS), “sugli allevamenti la comunità risponde con forti mobilitazioni”

9 luglio 2026 – ore 17:00 – “L’assemblea pubblica di ieri sera, organizzata dal comitato Terra libera, ha confermato una forte mobilitazione della comunità contro il progetto del maxi allevamento da 850mila polli annui nella frazione di Pozzecco di Bertiolo (Ud). La cittadinanza si è attivata con una raccolta firme per bloccare un’opera considerata insostenibile“. Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, in merito al progetto industriale, che prevede la realizzazione di grandi capannoni per 5 cicli produttivi annui tra i comuni di Galleriano e Talmassons. “Sul piano giuridico – spiega Pellegrino – la discussione ha evidenziato la necessità di un bilanciamento rigoroso tra l’iniziativa economica (Art. 41), la tutela del paesaggio (Art. 9) e il diritto alla salute (Art. 32) garantiti dalla Costituzione, e le preoccupazioni sollevate riguardano principalmente l’impatto devastante su un territorio a vocazione agricola e residenziale”.

“I residenti – prosegue la consigliera regionale e vice presidente della Commissione Ambiente – temono l’emissione di odori molesti, l’aumento del traffico pesante, il consumo di suolo e l’inquinamento da polveri e ammoniaca, fattori che metterebbero a rischio l’ecosistema e la salute pubblica. L’obiettivo non è ostacolare le attività produttive, ma salvaguardare la salute pubblica, la qualità dell’aria e la vivibilità per residenti e lavoratori”. “Durante l’incontro – precisa Pellegrino – è emersa con forza anche la dimensione etica, legata al rispetto degli animali, sottolineando che il nostro territorio non può essere ridotto a mero spazio per lo sfruttamento intensivo. È infine inaccettabile che un’opera di tale impatto venga imposta dall’alto, senza alcun percorso di reale condivisione con la comunità”.

“Nei prossimi giorni – conclude la consigliera rossoverde – presenterò un’interrogazione in Consiglio regionale per fare chiarezza sull’iter autorizzativo in corso e per capire quali garanzie l’amministrazione comunale e la Regione intendono esigere. Non possiamo ignorare un grido d’allarme così unanime, perché la politica ha il dovere di ascoltare chi vive questi luoghi e difendere il nostro territorio da mere speculazioni”.

[c.s.] [a.a.]

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