Il Rossetti presenta la stagione 2026-2027 e rilancia dopo il record di 280 mila spettatori VIDEO-RACCONTO

8 luglio 2026 – ore 15:00 – Una stagione definita come “una vera festa del teatro”, capace di coniugare grandi classici, drammaturgia contemporanea, musical internazionali, danza e una forte produzione artistica propria. È stata presentata oggi al Politeama Rossetti la stagione 2026-2027 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che prenderà il via il 14 ottobre con “Le ultime lune” di Furio Bordon, interpretato da Alessandro Haber e diretto da Paolo Valerio. La nuova programmazione prevede una ventina di produzioni firmate direttamente dal Rossetti, confermando la vocazione dello Stabile regionale a essere non solo sede di ospitalità ma anche centro di creazione teatrale. Accanto ai grandi nomi della regia, della recitazione e della drammaturgia, il cartellone propone un’offerta che attraversa prosa, musical, danza, teatro contemporaneo e iniziative culturali dedicate alla divulgazione e alla formazione del pubblico. L’inaugurazione sarà affidata a “Le ultime lune”, nuovo progetto dedicato al drammaturgo triestino Furio Bordon, con Alessandro Haber protagonista. Lo spettacolo rappresenta il primo tassello di una stagione che vedrà alternarsi registi come David Livermore, Leo Muscato, Federico Tiezzi, Antonio Latella, Paolo Valerio, Serena Sinigaglia, Andrea Chiodi, Valerio Binasco e numerosi altri protagonisti della scena nazionale. Tra gli interpreti figurano, oltre a Haber, Alessio Boni, Vinicio Marchioni, Lunetta Savino, Anna Della Rosa, Maurizio Micheli, Lino Guanciale, Federica Luna Vincenti, Maria Paiato, Marina Rocco, Giuseppe Cederna, Elena Bucci e molti altri.

Grande attenzione è riservata anche ai musical. Torna infatti al Rossetti “The Phantom of the Opera” di Andrew Lloyd Webber, con la regia di Federico Bellone, dopo il successo riscosso nel 2023. Accanto allo spettacolo arriverà anche il concerto internazionale di John Owen-Jones, interprete considerato tra i più celebri del Fantasma dell’Opera. Il cartellone comprende inoltre “Notre Dame de Paris”, “Frida Opera Musical”, “West Side Story”, “Cabaret”, “Grease”, “A Christmas Carol” e altri grandi titoli del teatro musicale. Sul fronte della danza il Rossetti ospiterà spettacoli di rilievo internazionale come “Rock the Ballet”, “Complexions Contemporary Ballet”, in esclusiva nazionale, e il ritorno di “Forever Tango”, insieme ad altri appuntamenti che spaziano dal balletto classico alle produzioni contemporanee. Il cartellone di prosa affianca i grandi classici alla nuova drammaturgia. Tra i titoli figurano, fra gli altri, “Romeo e Giulietta”, “L’Avaro”, “Macbeth”, “Il Gabbiano”, “Il Misantropo”, “Le nostre donne”, “Misurare il mondo”, “Opera da tre soldi”, “La guerra dei Roses”, “La signora omicidi”, “La magia nera”, oltre a numerose produzioni dedicate agli autori contemporanei italiani e internazionali. Il programma comprende testi di Shakespeare, Brecht, Pirandello, Hanoch Levin, Hanif Kureishi, Stefano Massini, Rafael Spregelburd e molti altri.

La stagione si arricchisce inoltre di appuntamenti fuori cartellone, incontri con gli artisti, approfondimenti culturali, attività per le scuole e iniziative di divulgazione rivolte al pubblico, confermando la volontà dello Stabile di rafforzare il proprio ruolo culturale sul territorio e di coinvolgere nuove generazioni di spettatori. Nel corso della presentazione il presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Francesco Granbassi, ha sottolineato la crescita registrata dal teatro negli ultimi anni. «Per noi la presentazione della stagione è sempre il momento più emozionante, perché raccontiamo un anno di lavoro. Questa è una stagione ricchissima e segna anche il ritorno del Phantom of the Opera, che il pubblico aveva già accolto con entusiasmo». Granbassi ha inoltre evidenziato i risultati raggiunti: gli abbonamenti della stagione in chiusura risultano in crescita del 21% rispetto all’anno precedente e il 2025 si è concluso con 280 mila spettatori, il dato più alto mai registrato nella storia del Rossetti.

Articolo di Francesco Viviani

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