Miramare, l’antica strada carrozzabile dell’arciduca torna percorribile

21 giugno 2026 – ore 07:00 – Ritorno agli Asburgo. La riapertura dell’antica strada carrozzabile dell’arciduca Massimiliano a Miramare consente di ripercorrere per la prima volta nella sua interezza il vecchio percorso di un secolo e mezzo fa, concepito come un unitario disegno paesaggistico: dal piano mare, fino alla stazione di Miramare un tempo sulla linea Trieste-Vienna, giungendo al Castello stesso. La strada carrozzabile, realizzata infatti “nella migliore tradizione asburgica” (parole dell’arch. Giorgia Ottaviani, responsabile del progetto PNRR di recupero), prevede sui due tornanti le caratteristiche gallerie rustiche, concepite come mirabilia del parco, inserendosi alla perfezione nel panorama naturale. La strada attraversa infatti una parte finora inedita dell’area verde, caratterizzata da una macchia mediterranea molto intaccata dal cambiamento climatico, nel quale sono state piantate 320 nuove conifere.

La strada carrozzabile è stata recuperata grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea nell’ambito del PNRR, con la conclusione ufficiale dei lavori alla fine di giugno e ulteriori elementi di assestamento tra luglio e agosto. Il complesso intervento è stato presentato nella Sala del Trono del Castello di Miramare, con un’introduzione del direttore del Museo Guido Comis che ha ricordato tutti i progetti realizzati e in fase conclusiva grazie ai fondi PNRR nei Musei statali della regione e la spiegazione dell’intervento nel Parco da parte dei tecnici responsabili. I lavori, durati tre anni, hanno coinvolto non solo la strada, quanto uno dei piani maggiori di messa a dimora di piante da quando esiste il parco.

“La presentazione di questo importante progetto offre l’occasione per ricordare le altre fondamentali opere che si stanno concludendo grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza: le opere di efficientamento energetico e la rete delle sottoservizi di Miramare e il progetto dei sentieri parlanti che consentirà anche agli ipovedenti di fruire dei percorsi nel Parco e nel Castello, e ancora al Museo archeologico di Cividale la riqualificazione delle aree esterne e la realizzazione di un’aula didattica” ha commentato Guido Comis, Direttore del Museo Storico.

Articolo di Zeno Saracino

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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