Lavoro, aumenta il divario di genere. Rosolen, “rafforzare le azioni sul welfare”

19 giugno 2026 – ore 17:00 – “La trasparenza retributiva e la parità di genere entrano in un percorso che riguarda la qualità del lavoro, la competitività delle imprese e l’attrattività del Friuli Venezia Giulia. L’applicazione della direttiva europea offre una fotografia utile, ma soprattutto apre una fase operativa nella quale istituzioni, consulenti del lavoro, parti sociali e sistema delle imprese possono agire per rimuovere gli ostacoli che ancora limitano la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro”. Sono le parole dell’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, intervenuta a Udine, nell’auditorium Comelli della sede regionale di via Sabbadini, al convegno “Parità di genere e trasparenza retributiva: obblighi, strumenti e opportunità per le imprese del Friuli Venezia Giulia”, promosso nell’ambito de “La cultura del lavoro Cdl Go2026”. Rosolen ha richiamato la collaborazione avviata negli anni con i consulenti del lavoro, definendola parte di un metodo che la Regione intende consolidare: “La proattività dei soggetti che operano sul territorio porta beneficio all’Amministrazione regionale, ai cittadini e alle imprese. Da questo confronto nascono strumenti utili per far conoscere le politiche attive del lavoro e gli incentivi alle assunzioni, che da quest’anno sono focalizzati in particolare su giovani e donne”.

L’assessore ha evidenziato come la parità retributiva richieda un quadro di azioni legislative, strumenti di accompagnamento, incentivi e interventi culturali. “La Regione guarda con favore alla trasparenza, al ruolo delle parti sociali e alla verifica dei contratti collettivi nazionali rappresentativi. Sono passaggi necessari dentro un sistema nel quale entrano in gioco la parte datoriale, quella sindacale, il welfare territoriale e le amministrazioni locali. Il welfare resta una delle leve più forti per sostenere il lavoro delle donne e dei giovani, riducendo gli ostacoli che ancora ne limitano la piena partecipazione”.

Rosolen ha quindi richiamato i dati Istat del primo trimestre 2026, evidenziando una preoccupazione per l’occupazione femminile. “Aumentano le donne disoccupate, diminuiscono quelle occupate e cresce il divario di genere. Dopo i risultati positivi del post Covid, ottenuti anche grazie alla crescita del lavoro femminile, serve capire le ragioni di questa inversione e rafforzare le azioni della Regione su incentivi, politiche attive, welfare e certificazione“. Rosolen ha infine collegato il tema della parità retributiva alla tenuta complessiva del sistema regionale, richiamando anche il dato dei 20mila giovani laureati usciti dal Friuli Venezia Giulia negli ultimi vent’anni. “L’ingresso stabile dei giovani e delle donne nel mercato del lavoro è decisivo per affrontare le sfide dei prossimi anni. Competitività e attrattività del territorio passano anche dalla capacità di ridurre i divari di genere e generazionali, con strumenti concreti e con una collaborazione continua tra pubblico, imprese e professionisti”.

[c.s.] [a.a.]

Ultime notizie

Dello stesso autore