CRONACA Secondo la classifica stilata da “Il Sole 24 ore” il sindaco di Trieste avrebbe perso il 5% dei consensi rispetto al giorno della sua elezione. Male anche il presidente della Regione

7.1.2013 | 14.40 – La chiamano a ragione crisi di credibilità. Anche quest’anno “Il Sole 24 ore” ha pubblicato i risultati del consueto sondaggio sul gradimento di leader di Comuni e Regioni. La morale? Consenso rovinosamente sceso in oltre il 60% delle amministrazioni locali.
Una panoramica a trecentossessanta gradi che immortala nel dettaglio la situazione politica del Bel Paese; rispetto al giorno in cui sono stati eletti, i sindaci hanno perso in media il 5% dei consensi. I governatori solo il 3%. Si salva, sempre stando ai dati raccolti da Ipr Marketing, una amministrazione su tre. E – nota dolente – il Friuli Venezia Giulia non fa eccezione.
Il primo cittadino di Trieste (nella foto assieme a Tondo) si è piazzato infatti al 55° posto nella classifica nazionale dei sindaci. E i dati parlano chiaro. Molto chiaro. Se il giorno della sua elezione il consenso dei cittadini toccava la soglia del 57,5%, oggi Cosolini ha perso il 5% della fiducia. Per lui, non c’è dubbio, governance poll dal sapore amaro.
Al contrario, bene Claudio Pedrotti, sindaco di Pordenone, che si è guadagnato il 10° posto; posizione numero 35 per Furio Honsell, primo cittadino di Udine, che ha visto lievitare i consensi del 2,7% rispetto al risultato raccolto alle urne.
Dulcis in fundo performance stucchevole per il presidente della Regione Renzo Tondo; anche qui i numeri dipingono con chiarezza al cristallo i contorni della crisi della politica locale. Il governatore del Friuli Venezia Giulia è sceso in picchiata all’11° posto – su 14 totali – in “buona” compagnia di Roberto Cota, presidente del Piemonte.
E anche qui sono le cifre a parlare. Per Tondo la fiducia è drasticamente scesa al 48%; un risultato, con una perdita di quasi sei punti rispetto alle passate elezioni, che lo porta a sedere tra i peggiori della governance poll 2012. Sono invece sette i punti da lui persi in rapporto alle rilevazioni condotte da Ipr Marketing nel 2011.
Daniela Mosetti
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