“Comunicare ai giovani la Grande Guerra”, l’ultimo incontro mercoledì al Dante

CULTURA – Iniziativa per non far dimenticare ai giovani gli orrori del primo conflitto mondiale

Soldati trincee7.4.2014 | 10.11 – Quest’anno ricorre il 100° anniversario dello scoppio del primo conflitto mondiale. Mercoledì 9 aprile, presso l’aula magna del Liceo Dante (via Giustiniano 3), si terrà l’ultimo incontro tra le scuole all’interno del progetto “Comunicare ai giovani la Grande Guerra”

L’incontro è promosso dall’Associazione di volontariato culturale Radici&Futuro, con il sostegno della Provincia e del Comune di Trieste, oltre che della Fondazione Casali, in occasione del Centenario del primo conflitto mondiale.

Parteciperanno all’appuntamento gli studenti triestini del Liceo Carducci e quelli del Liceo bilingue Italo Svevo di Colonia.

Ad aprire la mattinata saranno gli interventi di Fulvio Salimbeni dell’Università di Udine, che parlerà della Grande Guerra come “suicidio dell’Europa”, e di Fulvio Senardi sulla figura di Umberto Saba. Dopo la presentazione da parte di alcuni giovani coinvolti nel progetto, Silvia D’Arrigo e Luca Tarable, dei loro itinerari su Trieste e il Carso, gli studenti dei due istituti superiori illustreranno i loro lavori sulla Grande Guerra ed “interrogheranno” Edoardo Pittalis sul suo libro “La guerra di Giovanni”.

Il progetto “Comunicare ai giovani la Grande Guerra” ha avuto inizio nel maggio 2013 e si concluderà a fine 2014. Vi partecipano non solo quattro scuole del Friuli Venezia Giulia ma anche altrettante scuole italiane all’estero, per un totale di circa 200 studenti e una ventina di docenti.

Nell’ambito di questo progetto per non dimenticare gli orrori della prima guerra mondiale nelle scorse settimane gli studenti del Liceo Duca degli Abruzzi di Gorizia hanno incontrato quelli del Liceo San Ladislao di Budapest mentre gli studenti del Liceo linguistico Petrarca di Trieste hanno incontrato quelli del Liceo Leonardo da Vinci di Parigi. A Gemona del Friuli, inoltre, è avvenuto un incontro “a distanza” tra gli studenti del Liceo scientifico Magrini e quelli del XIII Liceo di Cracovia.

«Approfondire i temi legati alla Grande Guerra, per comprendere le ragioni che la determinarono, è utile per poter sensibilizzare i giovani sul perché evitare il ripetersi di analoghe esperienze», ha dichiarato l’Assessore provinciale, Adele Pino. «L’obiettivo deve essere quello di valorizzare la cultura della pace, che vide negli ideali di un’Europa unita una risposta nata proprio dalle ceneri del conflitto».

 

Alessia Liberti

(Riproduzione_riservata)

 

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