Dal polo del fresco al Porto Vecchio, il futuro (immobiliare) di Trieste

06.03.2024 – 07.01 – Se, nelle parole di Davide Albertini Petroni, l’immobiliare è “l’infrastruttura dell’economia reale”, cioè “i contenitori dove le cose avvengono” qual è lo stato dei “contenitori” triestini?
Uno sguardo alle aree abbandonate e ai palazzi in decadenza, così come contemporaneamente all’interesse internazionale per la città e agli interessi grandi e piccoli di gruppi afferenti all’Europa centrale trasmettono un quadro complesso, riassunto dalla tavola rotonda tenutasi ieri, martedì 5 marzo, nella cornice offerta sulle Rive da BELL Group, holding italiana di sviluppo e gestione immobiliare. Non a caso l’incontro era intitolato ‘Trieste, tra storia e futuro: rigenerazione 4.0‘ e coinvolgeva i principali attori dell’economia e delle istituzioni cittadine.
Dopo i saluti del vicesindaco Serena Tonel, la quale ha ricordato come “la fortuna di Trieste sia sempre stata tradizionalmente legata al porto” e i saluti del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che ha ricordato l’impegno pubblico nel Porto Vecchio, la discussione ha avuto inizio tratteggiando la situazione odierna del capoluogo giuliano.

Mirko Baldini, CEO di CBRE Italy, ha ricordato come per il settore immobiliare “Trieste rimanga un mercato regionale eppure è sempre di più al centro dell’attenzione”. Naturalmente “logistica e alberghiero sono i due settori che attirano maggiormente il capitale” mentre “il Porto Vecchio è un interessante esercizio di analisi” con “160mila mq da assorbire in 10 anni”. Trieste è una “città con margini di crescita molto importanti” che “tick the boxes in tutte le categorie ricercate dagli investitori stranieri”.

Cesare Lanati, CEO di BELL Group, ammettendo che la “logistica è il settore in cui facciamo gli investimenti più importanti” ha anche riflettuto come occorrerebbe valorizzare maggiormente la quota residenziale, specie lo studentato universitario.
Ritornano al porto la BELL è impegnata da tempo nella realizzazione di un grande magazzino del fresco di 25mila mq, capace di tenere tanto surgelati, quanto prodotti a 15-16 gradi; “il mondo del fresco è un settore estremamente specialistico nel quale siamo attivi da anni” ha ricordato Lanati. La combinazione, all’interno di Trieste, di “fresco, ferrovia e nave” crea “un prodotto irrinunciabile per la logistica moderna”. E dopotutto come spiegare altrimenti il coinvolgimento di “un fondo di investimento americano che capitalizza 200 miliardi di dollari nel mondo”? Attualmente il magazzino del fresco è alle sue prime fasi, ha informato Lanati, è stata infatti costruita la piattaforma del grande hangar.

Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, ha ricordato che “il sistema del porto ha preso una direzione ben precisa, non vi sono più dubbi sulle capacità di Trieste a livello internazionale”.
Tuttavia, anche in campo immobiliare, occorre considerare le due capitali dell’Italia; Roma ha posto precisi fondi pubblici a vantaggio dello scalo giuliano; invece “è l’altra grande capitale, cioè Milano, che deve iniziare ad accorgersi di Trieste”. E proprio l’incontro di BELL Group “è uno step importante per coinvolgere gli enti immobiliari, i soggetti milanesi”.
L’intersezione tra porto e mercato immobiliare è importante, perchè “lo scalo porta traffico, ma non è detto che ciò sia un valore”; invece “il settore immobiliare permette di creare valore aggiunto”, c’è “un’importanza delle relazioni coi soggetti immobiliari, affinché le merci creino valore”.

Riccardo Illy, Presidente Polo del Gusto, ha compiuto una digressione storica, osservando come vi siano stati per Trieste “tre momenti storici di sviluppo”, cioè “la crescita durante l’impero romano”, una seconda “crescita fondamentale sotto ‘impero austriaco” e ora “il momento attuale”. La città, per il proprio futuro, si può muovere su tre direttrici, stando a Illy; il porto “con fondali naturali profondi, solo 10 porti in tutto il Mediterraneo hanno fondali così buoni”, “le aree scientifiche di Trieste”, oggigiorno con “il progetto  sull’idrogeno” e “il turismo”. Vi sarebbe però, secondo Illy, una quarta direttrice da sviluppare, ovvero “Trieste città di servizi”, specie per “la capacità di attirare immigrazione qualificata dai Balcani”. Inoltre la presenza di un “porto attrattore di nuove industrie” e “la vicinanza degli enti scientifici” dovrebbero rendere possibile che Trieste nel futuro “torni a essere una città industriale”, dopotutto negli anni Cinquanta “il 45% dei triestini erano addetti all’industria”.

Davide Albertini Petroni, Presidente di Confindustria Assoimmobiliare, ha ricordato che “il mercato italiano per il 70% dipende da quello internazionale”. Si era scommesso e investito molto su Roma e Milano che tuttavia appaiono “praticamente ferme”.
Nel caso di Trieste si dovrebbe, secondo Albertini, ragionare sui numeri portati dal turismo a Trieste: 1 milione ogni anno, diversificato tra culturale, crocieristico, nautico e gastronomico; equivalenti a 5 volte la popolazione triestina; eppure una permanenza del turista assai breve, di sole 2,2 notti (la media europea è 4 notti, quella italiana 3,5).

Michele Da Col, Presidente Piccola Industria Confindustria Friuli-Venezia Giulia, ha sottolineato che il capoluogo ha “un tessuto peculiare a confronto con la Regione”, infatti “la provincia di Trieste è piccola, la parte di sviluppo è limitata, specie sul lungomare”.
Tuttavia la presenza di Area Science Park e in generale di un parco scientifico così sviluppato permette di essere maggiormente concorrenziali; “L’impresa che ha avuto più sviluppo a Trieste ha sfruttato le capacità scientifiche locali, tramite la conoscenza ad alti livelli”. Nel caso del Porto Vecchio l’operazione di branding di Generali nei confronti del Trieste Convention Center deve essere considerata “un’operazione identica a quanto compiuto da Allianz a Milano” che impatterà profondamente il tessuto triestino.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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