17.02.2023 – 07.01 – A seguito del terremoto in Turchia e in Siria, il porto di Trieste (come già si osservava a proposito della Protezione Civile FVG) è diventato da snodo commerciale dei rapporti con Istanbul, snodo ‘umanitario’. Qui infatti transitano la stragrande maggioranza dei pacchetti di aiuti dall’Italia per i terremotati turchi. È infatti Mersin lo scalo di destinazione lungo la storica autostrada del mare, che con 15 collegamenti settimanali ro-ro tocca anche Pendik e Cesme.
Erano infatti iniziati già la scorsa settimana gli incontri guidati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per coordinare il flusso di merci che saranno raccolte e smistate in Friuli Venezia Giulia.
L’intera comunità portuale si è attivata per dare un contributo a far fronte alla tragedia causata dal terremoto. La Piattaforma logistica sarà il punto di raccolta per semirimorchi e container che partiranno – almeno 3 volte a settimana – verso il porto di Mersin. È arrivata oggi alla banchina gestita da HHLA Plt Italy, che sta supportando gli armatori Ullusoy Sealines e DFDS nel corridoio umanitario, la nave Dardanelles Seaways (DFDS) che ha segnalato la disponibilità al trasporto di 20 casette abitative di emergenza e altri beni.
Si tratta della prima di altre unità che transiteranno verso la Turchia trasportando beni di emergenza. Su ogni nave, tre volte la settimana, saranno riservate 20 unità di carico per la Protezione Civile.
Va rilevato che nei giorni scorsi, alcune navi DFDS sono già partite con aiuti provenienti da Germania e Austria, mercati per i quali il porto di Trieste rappresenta un riferimento nei traffici Intramed.
Grazie infine al coordinamento da parte dell’Authority e della Protezione Civile FVG , è stata attivata la funzione di hub per gli aiuti dello scalo giuliano, riunendo l’apporto dei diversi soggetti interessati.
Su tutti, quello del Consolato generale con Enrico Samer, il cui Gruppo rappresenta un riferimento storico lungo le rotte di collegamento con la Turchia.
Proprio grazie all’attività del Consolato in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, l’imbarco degli aiuti umanitari sta seguendo una procedura particolarmente snella.
I trasporti sono garantiti da Autamarocchi che sta mettendo a disposizione i propri mezzi per trasferire i generi di primo soccorso da Palmanova al porto di Trieste e, una volta in Turchia, dal porto di Mersin alle piattaforme logistiche di destinazione.
[z.s.]


