21.03.2022 – 11:00 – Sono decine ogni anno le segnalazioni dei cittadini che giungono presso i centralini di Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e dei Vigili del Fuoco in riferimento a forti odori sulfurei percepiti nell’area del Comune di San Dorligo, quindi la zona industriale, la Valle Rosandra e, in caso di maltempo, anche nel Comune di Muggia. Tali olezzi, definiti “sgradevoli e nauseanti”, nella definizione di Igor Gabrovec, dello Slovenska Skupnost, portavoce delle proteste dei cittadini, sono dovuti ai mercaptani, composti organici contenenti zolfo e captati dall’olfatto umano i quali si sprigionano dai tank dell’oleodotto SIOT (Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino). “Tali mercaptani possono disperdersi nell’atmosfera a seguito della movimentazione dei greggi, – aveva asserito a suo tempo SIOT in una nota – in particolare dei tetti mobili dei serbatoi. Alcuni tipi di greggio sono più odorosi di altri avendo una più elevata concentrazione di mercaptani. A volte le condizioni meteo impediscono una rapida dispersione favorendo la percezione degli odori”.
“Nel corso degli ultimi cinque anni, e in particolare nell’ultimo anno, – era stato possibile leggere nella nota – il Gruppo TAL si è impegnato nella soluzione di questo problema su più fronti, con l’obiettivo di minimizzare gli odori a vantaggio delle comunità locali e dei propri dipendenti. Poiché non esistono sul mercato soluzioni pronte all’uso, negli ultimi anni TAL ha avviato e realizzato progetti di ricerca in partnership con l’Università di Trieste e con aziende del settore. Dal progetto di ricerca con l’Università è stato ideato e realizzato un sistema di mitigazione degli odori basato sulla nebulizzazione di acqua lungo le pareti dei serbatoi che viene attivato durante la fase di svuotamento dei serbatoi stessi. Il sistema, il cui investimento totale ammonta a oltre 1,8 milioni di euro, è attivo su 17 serbatoi di cui gli ultimi tre sono stati implementati alla fine dello scorso anno. Inoltre uno di questi serbatoi è stato dotato, in via sperimentale, di un secondo anello fisso di nebulizzazione per testare una migliore efficacia del sistema di abbattimento”.
In questi giorni, presso il Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia di Via Carducci, questo importante tema è stato discusso in un incontro tra l’Assessore Regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, il Sindaco di San Dorligo, Sandy Klun, il Direttore Generale della SIOT, Alessio Lilli e i tecnici di ARPA. Nell’occasione, il primo cittadino del piccolo comune giuliano ha annunciato che a breve tutti i cittadini che vorranno segnalare alle istituzioni il fenomeno odorigeno che caratterizza questa vasta area del nostro territorio, potranno farlo accedendo al sito del Comune di San Dorligo www.sandorligo-dolina.it dove è stato pubblicato un link di collegamento con il sito di ARPA FVG. Inoltre, le segnalazioni, “svuotate” dei dati personali, saranno poi utilizzate dall’Agenzia, singolarmente o aggregate statisticamente, per eseguire le proprie attività di monitoraggio sull’inquinamento o meno dell’aria nella nostra Città. Nell’occasione, il Direttore Generale di SIOT ha voluto sottolineare che oltre al suddetto sistema ad acqua per la mitigazione degli odori è in fase di sperimentazione anche quello ad aria, da applicare sui tank potenzialmente più esposti ai centri abitati, già impiegato con successo dall’ENI in altri siti nazionali.


