La Guardia di Finanza nella sede dell’Unione: la Procura avrebbe chiesto il fallimento della società

Non c’è pace per l’Unione. Secondo il sito Romagnanoi.it, che segue con particolare attenzione le vicende del presidente della Triestina Sergio Aletti, la Procura di Trieste avrebbe chiesto il fallimento della Triestina Calcio, un provvedimento emesso negli ultimi giorni dopo il mancato versamento da parte della società dell’l’Iva del 2010 entro i termini stabiliti fissati a martedì 27 dicembre 2011. La difesa di Aletti era stata consegnata a un comunicato ufficiale inviato alla stampa ieri. “In relazione alla problematica inerente l’Iva 2010 e della relativa paventata scadenza del 27 dicembre 2011 si precisa che il 27 dicembre era una scadenza relativa al versamento dell’acconto Iva 2012 riconducibile alla nostra gestione, versamento non effettuato in quanto la nostra posizione era a credito”.
“Relativamente all’Iva 2010 – proseguiva il comunicato della Triestina – semplicemente la scadenza del 27 dicembre non esisteva e si sta eseguendo la rateizzazione dell’importo a termine di legge”. Non tutto pare però così chiaro dato che la Guardia di Finanza questa mattina ha perquisito la sede dell’Unione e sequestrato documenti utili alle indagini.
Secondo Romagnanoi.it “il primo round della lunga battaglia legale si giocherà lunedì in tribunale quando ci sarà la prima udienza e proprio Aletti dovrà spiegare la situazione economica del club”. Per fare fronte al buco di bilancio la società starebbe per mettere sul mercato i migliori giocatori della Triestina che giovedì alle 18 ha convocato un consiglio di amministrazione che si preannuncia infuocato.
Roberto Toffolutti
3.1.2012 | 18.28


